Una montagna di rifiuti di due ettari di ampiezza all'interno del Parco di Veto. E' stata scoperta ieri dai guardiaparco nella zona di Pisciacavallo, in prossimità del torrente Fosso della Torraccia, all'altezza del ventunesimo chilometro della via Flaminia. I guardia-parco hanno anche intercettato due camion che erano in procinto di scaricare altro materiale e sequestrato reperti archeologici. La scoperta della enorme discarica è avvenuta in seguito ad un controllo su un'area di circa 4 ettari che ha subito in passato già sei sequestri cautelativi per opere abusive. All'origine dell'intervento c'era stato un esposto. Qualcuno aveva notato lavori abusivi, la modifica del livellamento del terreno. L'area, che fa parte dell'Università agraria di Sacrofano è affittata ad una ditta che ha eseguito lavori abusivi come piazzali, terrapieni, terrazzamenti. Nell' area sequestrata c'era anche una piazzola per il ricovero di autocarri, oltre ad una montagna di rifiuti costituita soprattutto da materiale proveniente da demolizioni: asfalto, cemento, calcinacci, traversine ferroviarie, ferro. Tutto materiale che avrebbe dovuto essere stoccato in una discarica per rifiuti speciali,I guardiaparco di Veto, una volta effettuati i controlli, stavano per mettere i sigilli all'area, e proprio in quel momento sono arrivati due autocarri di grandi dimensioni carichi di altri rifiuti che erano in procinto di scaricare. I due autisti non hanno dato spiegazioni plausibili e allora gli agenti del Parco, coadiuvati anche da due pattuglie del XX gruppo della municipale, hanno provveduto al sequestro dei camion e alla denuncia dei due autisti che risultano dipendenti di una ditta di Rieti che sta eseguendo dei lavori a Roma per conto di Italgas;Sequestrati anche i documenti di carico e scarico che non erano in regola: dalle prime indagini sembra che in realtà i rifiuti speciali dovevano essere stoccati in una discarica autorizzata di Ponzano Romano. Una circostanza questa che sarà verificata oggi. Oltre ai due autisti sono stati denunciati anche il proprietario dell'area e il titolare della ditta. La vasta aerea del Parco di Veio, malgrado i vincoli ambientali, è spesso presa di mira da questo doppio fenomeno: lavori abusivi e discariche non autorizzate.Nell'operazione anche un "giallo" che riguarda il ritrovamento, sempre da parte dei guardiaparco del Parco di Veto di una cassetta contenente alcuni reperti archeologici tra cui vasellame, frammenti di marmo lavorato, ed una epigrafe romana. E' inter-ventuta la Soprintendenza archeologica che ad un primo esame ha ritenuto il materiale rinvenuto "molto interessante". Ora si tratterà di stabilire se ireperti provengono dal sito in cui sono stati ritrovati, venuti alla luce cioè nel corso dell' esecuzione dei lavori abusivi. In questo caso si tratterebbe di una scoperta importante in quanto potrebbero provenire da un sito, forse un mausoleo, non ancora conosciuto. Oppure potrebbero essere invece stati scoperti nel corso di demolizioni eseguite a Roma e poi trasferiti, insieme ai rifiuti, nella discarica abusiva di Pisciacavallo.