Il progetto è stato illustrato dai tecnici della Camera di commercio agli amministratori valsusini riuniti nella cabina di pilotaggio voluta dalla Provincia di Torino. Dove oggi passano i binari i tecnici hanno immaginato parchi, case alimentate da pannelli solari, centri sportivi, piste ciclabili. Insomma come sarà la nuova valle se davvero si accetterà di interrare i binari dellattuale e della futura ferrovia verso la Francia. Uno studio che è solo alla prima tappa: riguarda infatti sei comuni (Avigliana, SantAntonino, SantAmbrogio, Chiusa San Michele, Vaie e Buttigliera alta) mentre nelle prossime settimane dovrà essere completato immaginando la risistemazione urbanistica degli altri paesi compresi nel tratto tra Bussoleno e il bivio Pronda a Grugliasco. I sindaci presenti hanno fatto sapere che ne discuteranno prossimamente nei loro comuni prima di esprimere unopinione. I nuovi scenari che si aprirebbero in val di Susa e in tutti i paesi attraversati dalla nuova Torino-Lione sono anche loggetto dei prossimi incontri che i tecnici dellOsservatorio presieduto da Mario Virano avranno nelle prossime settimane con i sindaci dei comuni interessati. Martedì scorso è stata la volta dei comuni della zona nord di Torino. Oggi tocca agli amministratori dellarea sud-ovest. La prossima settimana saranno ascoltati i sindaci dellalta val di Susa e quella successiva i primi cittadini della bassa valle. Poi, entro i primi dieci giorni di giugno, si svolgerà a Roma lincontro tra gli amministratori valsusini e gli esponenti del nuovo governo. Entro questa settimana invece si dovrebbe svolgere il primo faccia a faccia tra Mario Virano e il nuovo ministro per le infrastrutture, Altiero Matteoli. Saranno, insomma, settimane importanti. Anche per capire che cosa accadrà dopo il 30 giugno, quando lOsservatorio avrà terminato il suo lavoro e toccherà a Palazzo Chigi esaminare il dossier-tav per decidere il da farsi. Le indicazioni dellOsservatorio potranno servire a ipotizzare un tracciato e proporre alle amministrazioni locali una soluzione. Ma toccherà ancora al governo decidere se sottoporre, e in che modo, quella soluzione al giudizio delle popolazioni interessate dal tracciato.