Un incendio scoppiato alla Filarmonica di Berlino ha causato gravi danni al tetto zincato a forma di tenda di uno dei simboli architettonici della Berlino postbellica e il rinvio a data non specificata di tutti i concerti, compresi quelli di Claudio Abbado in programma nel weekend insieme al pianista Maurizio Pollini. Non ci sono vittime. L'ex direttore italiano dei Berliner Philharmoniker al momento del manifestarsi dell'incendio poco prima delle ore 14 era nell'edificio, e si è rifugiato all'aperto insieme a musicisti e pubblico di un concerto appena terminato. «I concerti di Abbado in programma da venerdì a domenica a Berlino si svolgeranno in un altro posto» ha dichiarato la sovrintendente della Filarmonica, Pamela Rosenberg, aggiungendo che anche tutte le altre attività dei Berliner Philharmoniker per i prossimi giorni saranno spostate in sale provvisorie. La sovrintendente ha detto poi di essere «molto, molto lieta» che l'incidente sia avvenuto prima dell'inizio delle prove di Abbado, altrimenti la situazione sarebbe stata molto più difficile. Polizia e vigili del fuoco sono convinti che l'incendio sia stato causato da lavori di saldatura sotto il tetto. La certezza si avrà solo alla fine delle indagini. Nell'edificio vicino alla Potsdamer Platz, che ospita la famosa orchestra di musica classica diretta attualmente da Simon Rattle, in questo periodo sono in corso lavori di manutenzione. Il denso fumo giallastro visibile a chilometri di distanza è stato causato soprattutto dal materiale isolante. Musicisti e pompieri sono riusciti a mettere in salvo numerosi strumenti di grande valore che si trovavano negli armadietti degli artisti. Soprattutto strumenti ad arco, alcuni di valore inestimabile. A preoccupare maggiormente non erano tanto le fiamme, concentrate immediatamente sotto la copertura zincata del tetto, bensì l'acqua degli idranti e le schiume usate dai 170 pompieri per combattere l'incendio.