L'EVENTO. OLTRE 700 ARCHITETTI SI RITROVERANNO QUI PER IL LORO CONGRESSO «Una soddisfazione e uno stimolo per proiettare Livorno sempre di più in uno scenario internazionale, in una fase in cui la città vuole dotarsi di nuovi e più adeguati strumenti urbanistici; e in una fase anche di grande trasformazione, con i progetti della Piattaforma logistica costiera e con la "concretizzazione" della Porta a Mare e in prospettiva del Nuovo Centro». Così il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi commenta la notizia che Livorno è stata scelta per ospitare nel 2010 il congresso nazionale dell'Inu, Istituto nazionale di urbanistica, la più importante associazione italiana di cultura urbanistica. Fra due anni, dunque, la città aprirà le porte a oltre settecento architetti e urbanisti di fama internazionale, che si confronteranno sui diversi campi di interesse dell'urbanistica, sul rinnovamento della cultura e delle tecniche urbanistiche, in un'ottica di diffusione di una cultura sociale sui temi della città, del territorio, dell'ambiente e dei beni culturali. Il meeting sarà, per la città, anche un significativo veicolo promozionale e di contatti, in una fase nella quale, sottolinea lo stesso sindaco, «tra l'altro si vedrà concretamente la nascita di Porta a Mare, un progetto di trasformazione urbanistica, che modificherà la fisionomia di Livorno con ricadute enormi, non solo in termini urbanistici ma economici, occupazionali e sociali». L'Istituto nazionale di urbanistica è stato fondato nel 1930 per promuovere gli studi edilizi e urbanistici, diffondendo i princìpi della pianificazione. Organizzato come libera associazione di Enti e persone fisiche, senza fini di lucro, l'Inu persegue i propri scopi statutari, essenzialmente di carattere culturale e scientifico. Nel 1997, in collaborazione con il Ministero dei lavori pubblici e il Comune di Roma, l'Inu ha realizzato la seconda Biennale delle città e degli urbanisti d'Europa e la prima Rassegna di urbanistica europea, alla quale hanno partecipato, con piani e progetti, oltre cento città italiane e del resto d'Europa. Sempre nel 1997 l'Inu è stato riconosciuto come associazione di protezione ambientale dal Ministero dell'Ambiente, è entrato a far parte dell'European Council of Town Planners ed è stato reinserito tra le istituzioni culturali ammesse al contributo ordinario del Ministero dei beni culturali e ambientali. Salvo quest'ultimo riconoscimento, l'Inu non gode di ulteriori finanziamenti pubblici ordinari o di altre agevolazioni. Le risorse economiche dell'Istituto sono pertanto costituite dalle quote associative e dall'attività che i soci prestano gratuitamente per il suo funzionamento, per le attività sociali, per quelle editoriali, di ricerca e consulenza, infine per l'organizzazione delle numerose manifestazioni (mostre, seminari, convegni) che l'Inu organizza ogni anno a livello nazionale e regionale, in proprio o con altri Enti e Associazioni.