Musei aperti ieri sera in tutta Europa. Ma la Notte dei Musei, giunta alla quarta edizione, non tocca i centri nevralgici del turismo culturale italiano: a Napoli, Roma, Firenze, Venezia, Milano i più importanti istituti museali, dagli Uffizi alla Galleria Borghese, sono rimasti chiusi. Aderiscono invece all'iniziativa sponsorizzata dal Consiglio d'Europa i musei di altre grandi città d'arte come Torino e Genova e gran parte della provincia (Pisa, Ferrara, Bergamo, i centri delle Marche, della Campania, di Sardegna e Sicilia). Quindi, se a Firenze restano aperte solo le Gallerie dell'Accademia, a Torino si possono invece visitare la Galleria Civica d'Arte Moderna (Gam), Palazzo Madama, il Museo della Sindone, Palazzo Bricherasio e la Fondazione Museo delle Antichità Egizie. "Far vedere il museo di notte attrae un altro pubblico e ha un sapore diverso, ha più fascino", dice il presidente della Fondazione Alain Elkann, diventato in questi giorni consigliere per gli eventi culturali e per i rapporti con l'estero del neo ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi. Secondo Elkann.più i musei sono aperti, meglio è, anche perché "sarebbe importante riuscire a diluire i flussi di presenze". "Detesto fare il grillo parlante e ci tengo aprecisare che il mio punto di vista è quello di presidente della Fondazione torinese, fortemente radicata con la città di Torino - ha proseguito Elkann - ma credo che tutti i musei italiani dovrebbero adattarsi il più possibile al mondo di oggi, alle maggiori esigenze di sicurezza, di accoglienza e anche alla crescente richiesta da parte del pubblico". Salvo il fatto, ha precisato, "di badare con grande scrupolo alla conservazione del patrimonio nazionale".
Notte dei musei chiusi i grandi
Ieri sera, la Notte dei Musei è stata aperta in tutta Europa, ma solo alcuni musei italiani hanno partecipato. A Napoli, Roma, Firenze, Venezia e Milano, i musei più importanti sono rimasti chiusi. Al contrario, i musei di Torino, Genova e gran parte della provincia hanno aderito all'iniziativa. I presidenti dei musei torinesi, come Alain Elkann, hanno sottolineato l'importanza di aprire i musei di notte per attrarre un altro pubblico e diluire i flussi di presenze. Elkann ha anche sottolineato l'importanza di adattarsi al mondo di oggi, alle maggiori esigenze di sicurezza e accoglienza del pubblico.
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