La società Iniziative turistiche toscane: massima fiducia nella procura La società Iniziative Turistiche Toscane, tramite il suo presidente Massimo Rota, interviene riguardo alla notizia dell'indagine della Procura relativa all'intervento di Case di Marina, nel parco di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli. Indagine che era partita da un esposto-denuncia presentato da 1200 cittadini per l'abbattimento delle due caserme da trasformare in residenze. A questo esposto avevano fatto poi seguito alcuni azioni intimidatorie denunciate da alcuni esponenti del comitato di Migliarino contro alcuni di loro (due gomme d'auto tagliate e una barca danneggiata). Ma veniamo al fatto specifico della risposta della società, «L'iter della pratica - dice - è durato alcuni anni ed è stato seguito e verificato da tutti gli enti preposti, molti a salvaguardia specifica del territorio, come Autorità di bacino, Soprintendenza, Parco. Addirittura il Comune di Vecchiano ed il Parco hanno ritenuto di indire, alcuni mesi fa, prima di rilasciare le autorizzazioni, un ultimo consiglio comunale aperto alla cittadinanza, specifico, proprio per ascoltare eventuali istanze, anche da parte dei cittadini». «A questo consiglio comunale aperto e congiunto Comune-Parco - dice ancora la società -, noi eravamo presenti e nessun cittadino ha portato istanze o motivazioni osteggianti tale intervento di recupero. Viceversa, oggi ci troviamo a leggere sulla stampa (non è stato "Il Tirreno", ndr) di un "acceso scontro tra cittadini ed istituzioni". Siamo, quindi, costretti a far presente che buona parte del contenuto apparso non corrisponde al vero e tende a far apparire una situazione molto diversa dalla realtà dei fatti. Ad esempio, si cita un fabbricato di 5 piani definito "fantasma". Ci limitiamo, in questa sede, a far presente che il fabbricato in questione non è "fantasma" per tre motivi: a) esistono le fondazioni; b) ci sono fotografie aeree, militari, che ne dimostrano l'esistenza; c) c'è una risultanza catastale». «Oltretutto - dice ancora la società -, il nostro progetto di recupero, ricomprende solo parte di dette volumetrie di questo edificio, e precisamente ad un solo piano, altezza ml.3,15! I metri cubi sono 1480 (corrispondenti a mq.470, e non 2.200. ecc. ecc.). Si parla, inoltre, di mega-residence e mega-ristorante; trattasi di una struttura da 100 posti letto e 100 coperti per il ristorante. Davvero si ritiene mega una struttura di 100 posti letto?!. Ci poniamo, a questo punto, un'interrogativo: dopo anni di iter amministrativi che hanno coinvolto tutti gli enti preposti, dove è stato verificato qualsiasi cosa, relativa ad un intervento di recupero il cui progetto non utilizza neanche l'intera volumetria preesistente, dobbiamo sentirci e trovarci in questa situazione? Comunichiamo, anche, di aver incaricato un nostro legale, allo scopo di tutelare, non solo i nostri interessi, ma, soprattutto, la nostra immagine, che è fatta di gente che opera da alcuni decenni sul territorio, cercando di fare della correttezza, della qualità, dell'affidabilità e della sensibilità, punti di forza nell'esercizio d'impresa e nel rispetto delle regole e degli altri». «Chiariamo, infine - dice sempre la società -, che, da parte nostra, vi è la massima fiducia nelle istituzioni e nella Procura per l'indagine; tra l'altro, conoscendo l'iter di questo progetto di recupero, avendolo vissuto per molti anni, siamo molto sereni».
VECCHIANO. Nessun fabbricato fantasma e tutto nelle regole
La società Iniziative Turistiche Toscane ha espresso fiducia nella Procura di Firenze per l'indagine sull'intervento di Case di Marina nel parco di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli. La società ha sottolineato che l'iter della pratica è stato lungo e ha coinvolto tutti gli enti preposti, tra cui il Comune di Vecchiano e il Parco. La società ha anche affermato che non ci sono istanze osteggianti al progetto di recupero, ma piuttosto un "acceso scontro" tra cittadini e istituzioni.
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