Le attività della Fondazione Giambattista Vico La Fondazione Giambattista Vico con le sue attività culturali, con i suoi musei (Vatolla, Paestum-Capaccio, Torraca, Napoli) e laboratori di ricerca scientifica, i corsi di formazione, i convegni, le mostre e le pubblicazioni rappresenta una insostituibile e nodale presenza per la crescita civile e culturale della Regione Campania e del Mezzogiorno. La Fondazione Giambattista Vico nei suoi tredici anni di vita si è avvalsa della collaborazione di numerosissimi ed autorevoli studiosi italiani e stranieri, per cui è vasto e diffuso l'apprezzamento e il riconoscimento dell'attività della Fondazione non solo in Italia ma anche in Europa. Il Comitato scientifico è presieduto dal prof. Aldo Masullo, ed è composto da autorevoli esponenti della cultura internazionale e docenti di Università italiane e straniere. Negli ultimi anni ai riconoscimenti di grandi istituzioni accademiche ed internazionali si sono aggiunti i consensi espressi dal Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, che ha visitato la sede di Vatolla nel settembre 2006, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dei due Convegni internazionali: "L'azione dell'Unesco per la protezione internazionale del patromonio culturale e naturale in tempo di pace ed in tempo di guerra" e " Società multiculturale e Stato democratico" tenutisi a Paestum nel settembre 2006 e a maggio 2007 , dal Parlamento italiano, che ha espresso voti per un finanziamento (G.U. n 66 del 20 marzo 2006), dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini e dalla signora Danielle Mitterand, Presidente della Fondazione France Libertés; Le ricerche promosse dalla Fondazione Giambattista Vico hanno prodotto fondamentali opere per la cultura europea, soprattutto, in Diritto e politiche ambientali e dei beni culturali. Alle ricerche hanno partecipato i maggiori studiosi europei creando una fittissima rete di attività di ricerca con le principali istituzioni accademiche europee e che tale intreccio vivente di rapporti culturali costituisce un immenso patrimonio della coscienza europea. E' merito della Fondazione Giambattista Vico aver promosso il Consorzio Universitario Cilento Vallo di Diano, con sede in Torraca (SA) e di aver unitamente alla Seconda Università degli Studi di Napoli e al Comune di Torraca (SA) organizzato dei Master di Secondo livello e un Corso di Laurea in Scienze politiche con indirizzo " Cooperazione internazionale per l'energia e l'ambiente". E' merito della Fondazione Giambattista Vico aver restaurato il Castello vichiano di Vatolla che non è solo "uno splendido monumento architettonico sede della Fondazione , del Museo vichiano e della grande Biblioteca del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano, è il luogo dell'incontro , metafora viva e pulsante" con oltre venticinquemila visitatori, in modo particolare studenti non solo italiani ma anche stranieri. Il Castello vichiano di Vatolla, come afferma Elena Croce, per "l'essere stato decennale luogo di meditazione di Vico" rappresenta un simbolo non solo per il Mezzogiorno d'Italia ma per la cultura europea e metafora per il ri-cominciamento che si fonda sulla storia delle comunità. E' merito della Fondazione Giambattista Vico aver restaurato il Complesso Monumentale del Convento di S. Antonio in Capaccio-Paestum ed ivi realizzato uno dei più importanti Musei sul Grand Tour con oltre 150 opere originali di grandi artisti del 1700 e dell'800 oltre a una significativa collezione di reperti archeologici. Il Museo è stato realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri che non solo ha pubblicato in un proprio volume alcune foto del Museo ma ha elogiato l'attività della Fondazione Giambattista Vico come esempio di attività culturale nodale e strategica per l'intero territorio nazionale. E' merito della Fondazione Giambattista Vico aver realizzato la grande Biblioteca del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano che ha sede nel Castello Vargas di Vatolla, con oltre 20.000 volumi, ed è stata riconosciuta dalla Regione Campania settore Musei e Biblioteche come una delle più importanti biblioteche della Regione Campania richiedendone alcuni volumi preziosi per diverse esposizioni all'estero. La Fondazione Giambattista Vico dà la possibilità a studiosi e ricercatori meridionali di stringere rapporti di collaborazione con studiosi e ricercatori di vari paesi europei diventando un punto di riferimento di altissimo prestigio per la comunità europea ed internazionale ed epicentro di importanti attività scientifiche di altissimo livello grazie anche ai collegamenti con altri soggetti culturali regionali, nazionali e internazionali. La Fondazione Vico ha rapporti di convenzione con il CNR, la Fondazione Banco di Napoli, Seconda Università degli Studi di Napoli, l'Istituto Italiano per gli studi filosofici, il Benecom e collaborazioni con molte Università italiane e straniere, segnaliamo: Università di Montpellier, Università di Aix en Provence, Università di Marseille. La Fondazione Giambattista Vico ha promosso il Manifesto per lo Sviluppo sostenibile ove si sostiene che la sostenibilità è un nuovo valore a cui tutti i popoli debbono ispirarsi al fine non solo di tutelare l'ambiente e l'ecosistema ma di assicurare la pace e lo sviluppo a tutti i popoli della terra. Le ricerche sul valore etico della sostenibilità conferiscono alla Fondazione Giambattista Vico un ruolo nodale nelle attività scientifiche con riconoscimenti di autorevoli studiosi italiani e stranieri. La Fondazione Giambattista Vico ha avviato il restauro di due chiese nel centro storico di Napoli: S. Biagio Maggiore e S. Gennaro all'Olmo , due chiese in fase di restauro, ma già riaperte al pubblico dopo 40 anni di abbandono. Anche qui si organizzano incontri culturali, presentazioni di libri, conferenze. Le due chiese fra loro comunicanti costituiranno un "sito", dove recuperare la tradizione romuovendo la cultura nella sua contemporaneità.