Approvati i seguenti provvedimenti su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, Urbani: - un decreto legislativo che riorganizza il Ministero, in attuazione della delega a suo tempo conferita al Governo dalla legge n. 59 del 1997 e rinnovata dalla legge n. 137 del 2002; soppressa la figura del Segretario generale, viene adottata la struttura dipartimentale, reputata la più idonea a consentire al Ministero di fare fronte alle molteplici e peculiari competenze, con quattro dipartimenti: per i beni culturali e paesaggistici, per i beni archivistici e librari, per la ricerca, innovazione ed organizzazione, per lo spettacolo e lo sport. Viene altresì riarticolata la struttura degli uffici dirigenziali generali; in armonia con la nuova riforma del Titolo V della Costituzione, è prevista inoltre l'istituzione di uffici dirigenziali generali territoriali (direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici), con sede nel capoluogo delle rispettive regioni, che a loro volta si articolano negli uffici dirigenziali operanti in ambito regionale, individuati con successivi regolamenti di organizzazione. Il provvedimento ha ricevuto il parere della Commissione parlamentare bicamerale per la riforma amministrativa; - un decreto legislativo che apporta alcune modifiche alla disciplina relativa alla natura ed al funzionamento della Biennale di Venezia per consentire un migliore assolvimento dei compiti attribuiti all'ente a seguito della sua privatizzazione avvenuta nel 1998; confermata la natura privatistica, l'ente assume il nome di Fondazione La Biennale di Venezia, e su questa nuova fisionomia viene riorganizzato il suo funzionamento; la Commissione bicamerale per la riforma amministrativa si è espressa favorevolmente sul provvedimento; ....
Nel Consiglio dei Ministri del 23 dicembre
Il Ministro per i beni e le attività culturali, Urbani, ha approvato due provvedimenti. Il primo provvedimento riorganizza il Ministero, sopprimendo la figura del Segretario generale e adottando una struttura dipartimentale con quattro dipartimenti: per i beni culturali e paesaggistici, per i beni archivistici e librari, per la ricerca, innovazione ed organizzazione, e per lo spettacolo e lo sport. Viene altresì riarticolata la struttura degli uffici dirigenziali generali. Il secondo provvedimento apporta modifiche alla disciplina della Biennale di Venezia, confermando la sua natura privatistica e riorganizzando il suo funzionamento.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo