l mandato del commissario straordinario del teatro San Carlo, Salvatore Nastasi, scade il 31 dicembre 2008, ma lo stesso Nastasi immagina che dopo l'estate si possa già affrontare la questione del ritorno alla gestione ordinaria. "Ho avuto colloqui informali con i soci fondatori, Regione, Provincia e Comune: siamo d'accordo che dopo l'estate affronteremo la questione della ricostituzione di un Consiglio di amministrazione", spiega Nastasi rispondendo ai giornalisti a margine della presentazione del piano dei lavori di ammodernamento del teatro. "Aspettano una mia proposta sia per la nomina del sovrintendente e delle figure manageriali più importanti, sia per la data esatta del ritorno alla normalità. Prima di andare via - dice Nastasi - vorrei che le procedure di gara per i lavori fossero concluse, che i lavori venissero avviati e che la stagione fosse completamente programmata fino al 2010-2011, contrattualizzando tutti i nomi di altissimo livello che abbiamo già annunciato. Fare programmazione a lungo termine è un dovere, verso la città e verso gli abbonati". Nastasi - da poco nominato capo di gabinetto del ministero per i Beni culturali - definisce con un sorriso "moderatamente positivo" il bilancio del suo mandato commissariale, apprezzato comunque da molti per i risultati ottenuti: "Si può sempre fare di meglio. Certo, un amministratore unico forse gestisce più facilmente di un Cda e di un sovrintendente: questo può essere più vero al Sud, ma è anche vero che al Sud si tende troppo ai commissariamenti. Ecco perchè ho detto più volte che prima si fa ritorno all'ordinario, meglio è: dobbiamo a Napoli un pò di normalità". Il San Carlo "tornerà a essere competitivo" nel mondo. Ne è convinto il commissario straordinario del teatro, che spiega: "Nel futuro vedo due grandi fondazioni che ci devono rappresentare all'estero, la Scala per il Nord e il San Carlo per il Sud". Nominato nel 2007 dall'allora ministro Rutelli commissario straordinario del San Carlo per ripianare il deficit di bilancio e rilanciare il teatro, Nastasi sottolinea che la situazione finanziaria sta migliorando: "Prima gli sponsor privati coprivano il 5 per cento del bilancio, ora siamo al 15 e dobbiamo arrivare al 25. Certo saremo sempre lontani dal 40-50 per cento della Scala, ma da ex fanalino di coda siamo ora in buona posizione". n. p