docente alla scuola media Virgilio, Troia Il 22 aprile scorso alle 17,30 (orario concordato telefonicamente) c' è stata la nostra visita al Museo civico di Troia. La delusione mia e degli alunni è stata enorme. Il museo ci è sembrato in uno stato di degrado e abbandono: strati di polvere annosa coprivano le teche e i reperti esposti. La polvere era addirittura dentro le teche, coprendone i reperti contenuti. E ancora, una carta di patatine in un sarcofago molti reperti privi di didascalia. La domanda che mi pongo è la seguente: come si possono invogliare gli studenti ad avere memoria della propria storia, quando essa risulta impolverata e abbandonata? Come cittadino troiano desidererei una maggiore attenzione a ciò che abbiamo, affinché la memoria non diventi un lontano ricordo storico. Edilizia a Monopoli il tempo delle scelte Franco Muolo Monopoli Giorni fa adombravo che un possibile cozzo automobilistico all' incrocio di via Vittorio Veneto con il viale Aldo Moro, a Monopoli, potrebbe far precipitare autoveicoli e malcapitati occupanti nel sedime dell' ex cava Spina (trattasi di una profonda depressione artificiale, estesa per alcuni ettari, che grava pericolosamente come una cerniera fra centro urbano, zona industriale e fascia costiera a nord della città). Un' eventualità ancora più concreta se si pensa che al posto della ormai demolita fabbrica della ceramica (Tognana) sorgerà, fra non molto, un grande supermercato (Morosi) che, inevitabilmente, farebbe aumentare notevolmente il traffico nella zona a monte della stessa cava, laddove non esiste alcun tipo di protezione per scongiurare tale evenienza. Malgrado la previsione del vecchio Piano regolatore generale (Prg) di farne un faraonico uso cantieristico non abbia per trent' anni sortito alcun effetto, noto incredulo che con la recente adozione del nuovo strumento urbanistico (Pug) si insisti con la stessa destinazione a cantieri navali, nonostante lo stesso consiglio comunale abbia già autorizzato alcune ditte del settore a posizionarsi sulla costa con accesso diretto a mare in una zona più a nord della città. Come dire: teniamo bloccata la destinazione di quell' area abbandonata ancora per altri 15 anni e poi si vedrà, tanto i maestri d' ascia di cala Fontanelle (che credo non si potrebbero mai permettere il lusso di andare a operare a pagamento all' interno di un nuovo costosissimo porto canale privato, peraltro da scavare in roccia) si arrangino alla meglio utilizzando i cosiddetti sportelli unici. Perciò, non sarebbe più assennato prevedere da subito, nell' area di quella cava, una zona di espansione per il commercio, per il plateatico viaggiante e la ricreazione, visto che in questo nostro paese superfici per tali attività sono carenti? Castellaneta e l' allarme per le discariche abusive Sandro Losavio presidente del circolo Legambiente di Castellaneta Il ritrovamento di un' altra discarica abusiva di rifiuti probabilmente tossici in contrada Le Grotte, dopo quella di Pozzo del Marrese, nei pressi della statale 7, è fonte di preoccupazione da parte nostra. Il lavoro del corpo forestale di Castellaneta, con solo tre unità, è meritorio ma improbo, visto l' esiguo numero di uomini a disposizione. Per questo ribadiamo la necessità di un rafforzamento dei controlli da parte degli altri enti preposti: Comune e Provincia. Chiediamo pertanto al sindaco, anche in qualità di massima autorità cittadina in materia di igiene e sicurezza, di intervenire con immediatezza e urgenza per la rimozione dei rifiuti e per il ripristino dello stato dei luoghi, anche per evitare, in caso di precipitazioni, che i fanghi inquinino i terreni e la falda. A tale proposito ricordiamo che non è tuttora risolta la bonifica dell' area nei pressi del campo sportivo Verga, già sottoposta a sequestro da parte della autorità giudiziaria, e segnaliamo nuove discariche abusive con presenza di amianto in zona Gravinella e Gravina di Montecamplo. Ricordiamo, altresì, che anche in presenza di sequestro, da parte dell' autorità giudiziaria, nelle aree interessate è possibile procedere alla rimozione dei rifiuti a prescindere dalla specificità degli stessi