AMELIA - Ancora una scoperta. Questa volta si tratta di una pavimentazione con mosaici rinascimentali. Amelia da tempo è stata trasformata in un vero cantiere edile a cielo aperto, ovunque si volga lo sguardo vi sono impalcature, transenne, camion carichi che vanno e vengono, quintali e quintali di cemento, travi e quantaltro che ogni giorno circolano dentro e fuori le mura antiche. Lavori pubblici e privati che certamente, una volta terminati, daranno alla intera città un assetto e una panoramica diversa dallattuale. Ogni lavoro, ogni colpo di piccone può regalare un ritrovamento storico. E di questi ultimi giorni la scoperta di una porta dingresso sulle mura di cinta che dovrebbe essere ancora più antica di Porta Romana, dove ogni giorno esperti tecnici stanno lavorando, mettendo sempre più in evidenza la bellezza del monumento con la speranza, che quanto prima, visto che cè una porta, vengano alla luce anche i resti della strada connessa e una cavità di tre metri circa, potrebbe rappresentare un percorso sotterraneo, nella parte bassa del crollo delle mura. Ieri un altro colpo di piccone e un altro ritrovamento, quasi una forza occulta, unabile regia manovrata chissà da chi e perché, abbia deciso di donare alla città tutti insieme tanti tesori rimasti per secoli sotto terra. Davanti alla chiesa di SantAngelo, da anni interessata a lavori che trasformeranno tutto il complesso in case popolari e in un auditorium pubblico, è comparsa una bella pavimentazione con tanto di rosone in mezzo, che stando ai tecnici presenti, ancora non è giunta sul posto la Sovrintendenza, dovrebbe risalire al Settecento. Del resto la costruzione risale al Cinquecento, mentre il soffitto e la volta dellex chiesa sono stati realizzati tra il 16esimo e il 17esimo secolo. Gran curiosità dei cittadini non appena la notizia dellennesimo tesoro si è sparsa. "Ormai è appurato che come scavi trovi qualcosa - dice lassessore ai Lavori pubblici Fausto Varazi - dobbiamo a questo punto valorizzare tutto ciò che abbiamo, ma occorrono i soldi necessari. Ora con il nuovo Governo inviteremo gli appositi ministri e sottosegretari, visto anche che cè sempre il problema delle mura cadute. Su questo punto siamo daccordo con le idee della minoranza consiliare, dobbiamo lavorare insieme per il bene di Amelia. Dove cè da portare avanti le cose in comune, bisogna farlo, non c e maggioranza e minoranza, bisogna operare insieme per Amelia". Anche il sindaco Sensini, che già ha inviato una lettera personale a tutti gli eletti in Umbria, maggioranza e minoranza, si è detto soddisfatto nei giorni scorsi delle parole del consigliere comunale di opposizione Alberto Rini il quale ha svelato al Giornale dellUmbria che sta lavorando per portare ad Amelia quanto prima Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali.