Le scelte tornano in discussione condizionando vendita dei suoli e progetti della Stu Il nemico è chiaro. Si chiama burocrazia. Assedia pure via Cocchia, sede di Bagnolifutura, la società di trasformazione urbana di cui è azionista il Comune al 90 per cento, la Regione al 7.5 e la Provincia al 2.5. In 6 anni di vita hanno versato in tutto 516 mila e 456 euro, confluiti nel capitale sociale. Ogni documento che sinceppa, fa crescere i debiti della Stu verso le banche che ne finanziano lattività. Il suo patrimonio sono i suoli: finché non saranno in vendita, Bagnolifutura non andrà in attivo. La cessione dei terreni, prevista a giugno 2007, non è cominciata. Il motivo si chiama porto canale. Se Bagnoli lo costruisce, il valore dei suoli cresce. Ma quel "se" sta in piedi da tanto. La conferenza di servizi, da luglio 2006, si è riunita 4 volte. Tre progetti sono ammessi alla fase finale, ora congelata. Colpa della direzione regionale dei Beni culturali. Non sè ancora espressa. Il cambio alla guida del governo aggiunge incertezza. Sulla colmata, per esempio. Con Pecoraro ministro del governo Prodi, venne firmato laccordo di programma per la sua rimozione, il trasferimento a Piombino, la bonifica dei fondali. Un affare da 969 milioni. Ora che la poltrona è del ministro Prestigiacomo, il governo Berlusconi darà seguito allimpegno o dirotterà altrove quei soldi? Dal ministero nessuna risposta. Eppure, laccordo prevede che da ottobre partano tre navi al giorno di fanghi verso la Toscana per due anni. A gennaio era atteso il via alla progettazione e allaffidamento dei lavori. Siamo a zero. «Il dramma è lincertezza», sintetizza Rocco Papa, il docente universitario alla guida della società. Spiega: «Ci diano risposte. Anche un no è meglio del silenzio. Se la colmata rimane qui, di quella terrazza a mare faremo altro. Ma perché restare paralizzati per mesi?». Anche i tracciati della futura rete su ferro sono una variabile importante. In via Cocchia hanno riunito in un solo grafico, su un gigantesco cartellone, il cronoprogramma di ogni fase di ciascun singolo progetto. Con 167 rette parallele tengono sotto controllo progressi silenziosi e ritardi subiti. Porta del Parco non sarà consegnata il 18 giugno, data prevista, ma a fine 2008: colpa di una variante imposta in corso dopera. La linea retta degli Studios cinematografici, da realizzare con 20 milioni nellex officina meccanica, è ferma. Perché? Si attende il parere della Soprintendenza. Eppure sono pronti a investire Rai, Grundy, Frame. «Il processo a Bagnoli diventerà irreversibile solo quando sarà arrivato il primo investimento privato», dice Mario Hubler, direttore generale da un anno. La strategia: incentivare la nascita di filiere. E dunque accanto a termalismo e audiovisivo, ecco lidea di un polo tecnologico ambientale, lindustria della vela e lacquario, inventato dal nulla, pronto già a ottobre, utilizzando limpianto di raffreddamento dellacqua del treno a nastri dellIlva. «Ora, in un semplice capannone, il Turtle point fa già 12mila visite lanno». E la bonifica? Nellarea di Bagnolifutura terminerà entro il 2009. Ma Papa fa una riflessione: «Siamo sicuri che i metalli pesanti siano così pericolosi? Se un inquinante sta a 2 metri e 80 di profondità, a chi fa del male? Di certo fa bene allazienda della bonifica». La bonifica dentro Bagnolifutura è completata in Porta del Parco e nel primo lotto del Parco dello sport. È all80 per cento al secondo lotto, ma solo al 20 a Cavalleggeri e al 35 nellarea del parco urbano. «Unanalisi dei rischi stabilisca se fa male camminare su un suolo del genere, si stendono 60 centimetri di humus e basta. In Olanda hanno risolto così». (2. Continua)
CAMPANIA - Colmata e porto canale Bagnoli non decide mai . Tacciono Soprintendenza e nuovo governo
La società Bagnolifutura, che gestisce la zona di Bagnoli, è stata colpita dalla burocrazia e dalle incertezze. La società ha versato 516 mila e 456 euro in 6 anni, ma non ha ancora ceduto i suoli per la vendita. La cessione dei terreni è prevista a giugno 2007, ma è stata rimandata a causa della mancanza di un accordo con il governo. Il governo ha firmato un accordo per la rimozione della colmata, ma non ha ancora dato seguito. La società ha anche un progetto per un polo tecnologico ambientale, ma non ha ancora iniziato a lavorare su di esso. La direzione della società è preoccupata per lincertezza e chiede di essere informata.
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