Cede il pavimento dell'antica cappella di preghiera della Basilica di San Pietro in Vincoli: disposta dai vigili del fuoco in via cutelativa la chiusura di una delle tre navate dell'edificio di culto che conserva all'interno anche il Mosè del Michelangelo. È successo ieri mattina intorno alle undici e trenta. Sul posto, nell'omonima piazza a due passi dalla stazione metro B Cavour, è arrivata la squadra «1A» di via Genova, supportata dal funzionario Marcello Lombardini. Un rapido sopralluogo per verificare la stabilità della struttura, il cui aspetto originale risale al Quattrocento, il controllo assieme con i tecnici del Ministero dei Beni Culturali dello stato di conservazione di un antico mosaico bizantino, quindi la decisione di sbarrare il passaggio dei fedeli e dei turisti lungo la navata sinistra della chiesa, un percorso di venticinque metri per dieci. «Una misura preventiva - spiegano dal comando dei vigili del fuoco - in attesa che i Beni Culturali intervengano per il restauro e la messa in sicurezza della cappella che è posta sopra una delle volte». La chiesa di San Pietro in Vincoli, che si trova nell'omonima piazza, nello storico quartiere Monti, è così chiamata perchè conserva le due catene con cui venne tenuto prigioniero San Pietro a Gerusalemme e a Roma nel carcere mamertino. Secondo la leggenda il papa Leone I le aveva avvicinate per confrontarle e le due atene si sono fuse tra loro in maniera inseparabile. Nella Basilica è custodita l'urna che contiene le due catene. Nella navata sinistra sul secondo altare si trova il mosaico bizantino di San Sebastiano Barbuto, raffigurazione che non ha riportato danni. Ale.Mar.
Basilica di San Pietro in Vincoli: Cede il pavimento dell'antica cappella di preghiera
I vigili del fuoco hanno chiuso il pavimento dell'antica cappella di preghiera della Basilica di San Pietro in Vincoli, a Roma, per motivi di sicurezza. La chiusura è stata decisa dopo un rapido sopralluogo e il controllo assieme con i tecnici del Ministero dei Beni Culturali. La misura è stata presa per il restauro e la messa in sicurezza della cappella, che è posta sopra una delle volte della chiesa. La chiesa è famosa per conservare le due catene con cui venne tenuto prigioniero San Pietro a Gerusalemme e a Roma nel carcere mamertino. Il mosaico bizantino di San Sebastiano Barbuto, raffigurazione che non ha riportato danni, si trova nella navata sinistra.
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