Lo scrittore lavorerà per il Ministero MILANO - Detto e fatto. Il 7 maggio scorso Alain Elkann si era rivolto al futuro ministro della Cultura (il nome non era stato ancora deciso ufficialmente) perché raccogliesse il suo «appello per dare il giusto peso alla cultura, che non può essere considerata una spesa, ma un investimento». Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali fresco di nomina, ha fatto sapere che Elkann avrà l'incarico di consigliere per gli eventi culturali e per i rapporti con l'estero. In una nota, il ministero spiega che ieri Bondi ha visto lo scrittore-giornalista per conferirgli l'incarico. Nell'incontro, il ministro Bondi ha espresso anche la volontà di sottoscrivere il manifesto «Italia Paese della cultura e della bellezza», scritto da Elkann in collaborazione con l'associazione Mecenate 90 e la Fondazione Rosselli, poiché è «un contributo per una forte e condivisa politica a favore della cultura». Alain Elkann, con il suo manifesto, ha raccolto più di mille adesioni. Lo ha presentato al presidente della Repubblica e lo ha anche inviato a tutti i partiti politici del Paese, con l'obiettivo di offrire al nuovo governo soluzioni possibili e concrete per la cultura.