FIRENZE La Galleria degli Uffizi cambia vita, accresce seduzione e funzionalità. Entro marzo del 2004 l'itinerario offerto ai visitatori sarà diverso, in certo modo ancora più avvincente, ricco di una nuova valorizzazione dì spazi e capolavori, per concludersi infine con la tanto attesa uscita nella parte posteriore dell'edificio vasariano, nella piazza Castellani, ancora sottosopra, ma in via di sistemazione. Affrontata nelle ultime settimane dalle Soprintendenze in accordo con la direzione generale del ministero dei Beni culturali, la soluzione prelude a quel rinnovamento totale per il quale si vanno ultimando i progetti esecutivi che consentiranno gli appalti definitivi. Ma gli interventi in corso sono già in un certo modo spettacolari e in armonia con l'idea dei Nuovi Uffizi. Ecco dunque che cosa sta avvenendo. Finora il pubblico visitava per prima cosa il secondo piano, quello principale per intendersi, di Giotto, Botticelli, Raffaello, tutto il Rinascimento. Gioisce del lusso della Tribuna, e però ottiene un'adeguata visione dei grandi del '600 italiano e olandese. Viene congedato con l'avvio alla Scala del Buontalenti che porta direttamente all'uscita nel porticato occidentale, vicino al luogo del tragico attentato dei Georgofili. Dalla prossima primavera invece visitatori scenderanno dal secondo al primo piano, e qui resteranno a lungo, arriveranno subito allo spettacolare loggiato Verone che si affaccia sull'Arno e offre da vari punti uno splendido panorama di Firenze. È un interno luminoso, curato dal soprintendente Lolli Ghetti, decorato con quadrature architettoniche, cupole, ovali dipinti e motivi allegorici rutilanti d'oro. Una sorpresa, un vero relais d'epoca. L'idea è quella di portare i visitatori non nel museo, ma nella dimora della signoria che rese grande Firenze, facendo sentire un po' come degli ospiti invitati a palazzo. E infatti la raccolta di statue greche servirà da cornice a un capolavoro che incarna la storia della famiglia e quella di tutto il patrimonio artistico toscano: il famoso Vaso Medici, che troneggerà al centro della loggia. E' appartenuto ai Medici che decidevano le sorti del soglio pontificio, a quelli che si limitavano a governare il Granducato toscano, poi è stato portato via da Napoleone e infine recuperato in modo avventuroso. Fu scolpito in Grecia e trasferito a Roma in epoca imperiale per la gioia di qualche patrizio. Sotterrato durante le invasioni barbariche e riscoperto nel Rinascimento, venne acquistato dai Medici per abbellire la lussuosa villa di rappresentanza nell'Urbe, assieme alla Venere, alle statue dedicate alle storie della Niobe, e ad altri pezzi celebri. Solo nel Seicento la famiglia Granducale lo trasferì a Firenze, assieme ai gioielli più significativi della casata. È tanto spettacolare, questa opera alta un metro e 70 centimetri che molti pittori e disegnatori l'hanno presa a modello per le loro vedute. Racconta una storia classica, ad alto rilievo, dove personaggi parlano della tragedia di Agamennone e Ifigenia. Tra i disegnatori che lo hanno ripreso c'è Stefano Della Bella, il quale disegnò addirittura Cosimo III bambino, mentre ritraeva il vaso. Dalla Loggia, sin qui apprezzata solo da pochi amatori, i visitatori passeranno a cinque sale finora vuote, o usate solo per rassegne particolari. Qui ora saranno esposti con tutta la riverenza e lo spazio che meritano i quadri del Caravaggio, i caravaggeschi e i pittori del '600, sacrificati sino a ieri all'affollamento del secondo piano. Godremo così la Medusa, il Bacco, il Sacrificio di Isacco, assieme al Guercino e agli ottimi pittori emiliani. Le novità non sono finite qui. Dal primo piano si passa con logico accesso alla Biblioteca Magliabechiana, grandioso edificio sede fino a qualche anno fa dell'Archivio di Stato, ora aperta agli studiosi. I visitatori ne scenderanno lo scalone monumentale, poi arriveranno a un insieme di sale di servizio, spogliatoio e soste, dove anche si ritroverà il bookshop del tutto rifatto. E infine eccoci alla notizia attesa: sboccheranno nella piazza Castellani, scendendo la rampa pedonale fruibile in via provvisoria. Perché tanta fretta di affrontare l'itinerario provvisorio prima che si facciano i lavori definitivi? Perché esiste un complicato accordo tra il Comune di Firenze, lo Stato e la società Benetton, che lega la necessità dell'apertura degli Uffizi all'inaugurazione di negozi, tavole calde all'interno dell'edificio enorme ristrutturato appunto sulla piazza Castellani. A suo tempo la società versò una grossa somma, si dice 4 miliardi di vecchie lire, per la licenza di costruzione, ma anche per la fruibilità della piazza da parte di milioni di turisti. Nella piazza esistono ancora diversi cantieri, che però non impediranno il traffico turistico. Il progetto dell'architetto Arata Isozaki, vincitore del discusso concorso, è attualmente allo studio per eventuali modifiche, ma comunque le sue caratteristiche non impediranno i mutamenti che già ora si avviano agli Uffizi.
Uffizi capovolti: la rivoluzione di primavera
La Galleria degli Uffizi a Firenze sta subendo una serie di cambiamenti per migliorare l'esperienza dei visitatori. Entro marzo 2004, l'itinerario sarà diverso e più avvincente, con una nuova valorizzazione dei spazi e dei capolavori. I visitatori potranno scendere dal secondo piano al primo piano, dove troveranno lo spettacolare loggiato Verone con una vista panoramica sulla città. La loggia sarà decorata con quadrature architettoniche, cupole e motivi allegorici rutilanti d'oro. Il vaso Medici, un capolavoro della scultura greca, sarà esposto al centro della loggia. I visitatori potranno anche ammirare i quadri del Caravaggio e dei pittori del '600 in cinque sale nuove.
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