Salvo imprevisti, è questo l'impegno preso La notizia è di quelle che, da sola, la dice lunga su tante cose: per l'inaugurazione del nuovo Teatro della lirica, il 15 giugno prossimo, sono attesi il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, accompagnato dal presidente della Camera, Gianfranco Fini e dal ministro dei beni culturali, Sandro Bondi. Se in Italia, in quei giorni, non accadrà niente che richieda altrove la presenza di Berlusconi, sembra che nulla potrà trattenere il presidente del consiglio dal mettere piede nella frazione pucciniana, mantenendo così la promessa di una visita fatta al neo sindaco, Luca Luanardini, in chiusura di campagna elettorale per il ballottaggio. È evidente che, in previsione della visita, il centrodestra neofita della guida della città voglia accogliere il leader del Pdl, oltre che capo del governo, con un avvicendamento alla guida della Fondazione Festival pucciniano. Il candidato alla successione al presidente in carica, Manrico Nicolai, è Massimiliano Simoni, già presidente della Fondazione Versiliana di Pietrasanta. Tra gli obiettivi di Simoni per il festival dedicato al Maestro, quello di «concretizzare il riconoscimento della Fondazione come ente lirico». Uno "status" che significa automaticamente la possibilità di accedere ai contributi statali per il settore: «Ma se nessuno lo chiede - commenta Simoni - certo non viene da solo...». Intanto i lavori al nuovo teatro vanno avanti in gran fretta: in questi giorni si sta procedendo a montare la platea con tutte le sedie. E la Fondazione ha già i biglietti per altre due trasferte fuori dall'Italia (uno dei viaggi sarà a Stoccolma). Il possibile avvicendamento è certamente uno di quelli più attesi, ma sembra ormai chiaro che il centrodestra versiliese abbia intenzione di mettere mano quanto prima anche al Festival pucciniano, soprattutto in vista della definizione degli eventi 2009-2010.