Ospiterà opere dal '300 all'800, di autori come Cecco Di Pietro, Benozzo Gozzoli e Nino Pisano Il presidente Bracci Torsi ha illustrato a chi andranno i 9 milioni di euro erogati dalla Fondazione CariPisa Fondi anche alla Certosa Quel palazzo, che per taluni rompe l'armonia delle architetture gialle, ocra, arancioni, bianche e rosso mattone dei lungarni e stride con quell'incomparabile colore del tramonto verso la chiesa della Spina, è invece di quel celeste cielo serale che ricorda l'antico colore della Pisa marinara. È con questo beneagurante celeste che è rinato - i lavori stanno finendo in questi giorni - il palazzo Giuli Rosselmini Gualandi sul lungarno Gambacorti e che da oggi si chiama "Palazzo della Fondazione" della CariPisa. Da ottobre ospiterà il museo delle opere di proprietà della Fondazione, dal Trecento al Novecento, con capolavori di autori come Cecco di Pietro, Benozzo Gozzoli, Nino Pisano, Artemisia e Orazio Gentileschi e così via. Nel corso del recupero funzionale sono emersi affreschi e decorazioni di pregevole fattura. Oltre al museo, il palazzo ospiterà la sede della Fondazione e uffici. La sezione che ospiterà il museo sarà allestita a parte, ricostruendo con gli arredi d'epoca la dimora storica. Essa sarà accessibile al pubblico secondo un orario prestabilito e, verosimilmente, in gruppi guidati. Le altre sezioni, che formeranno insieme un centro polivalente di attività culturale, dispongono di circa mille metri quadrati per esposizioni temporanee e di due sale per convegni da 150 e 40 posti. Ma c'è una novità importante, come ha spiegato il presidente della Fondazione, Cosimo Bracci Torsi, durante la presentazione del bilancio cosuntivo 2007 che ha visto erogare a Pisa 9 milioni e mezzo di euro, di cui 4 e mezzo al settore arte, attività e beni culturali e 2 milioni e mezzo ciascuno al settore del volontariato e della ricerca tecnologica. «Per completare adeguatamente i servizi a supporto dell'attività espositiva che sarà avviata dal prossimo autunno - ha detto Bracci Torsi -, è stato formalizzato in questi giorni l'acquisto dei terreni adiacenti al palazzo Giuli, posti fra via Toselli e piazza dei Facchini. Qui saranno realizzate le infrastrutture di servizio accessorie, come biglietteria, guardaroba, bookshop e caffetteria, adeguate all'importanza degli eventi che saranno organizzati, secondo quanto avviene nei moderni musei e gallerie d'arte. Ci vorranno circa tre anni per far rinascere questo palazzo. Intanto parte di questi servizi saranno ospitati direttamente nel nuovo palazzo della Fondazione». Ma vediamo quali sono state le altre erogazioni decise dalla Fondazione. Certosa e pieve di Calci. Prosegue l'impegno non solo per il restauro, ma anche per una migliore fruibilità del complesso monumentale della Valgraziosa. E vi rientra l'intervento sulla facciata della pieve di Calci. Complesso di San Silvestro. L'intervento della Fondazione, per oltre 360mila euro, si inserisce in un più ampio progetto di recupero della struttura demaniale in uso alla Normale. Teatro di Pisa. Confermata l'erogazione annuale di 310mila euro per la gestione. Mostra sui Lorena in autunno. I fondi elargiti sono pari a 170mila euro e riguardano la mostra "Sovrani nel giardino d'Europa. I Lorena a Pisa", una iniziativa che intende ricostruire gli aspetti e l'importanza degli oltre 120 anni di governo lorenese nella realtà politica e culturale pisana. La mostra sarà ospitata al museo di palazzo Reale e al teatro Rossi, a partire da settembre e rappresenta un appuntamento di grande interesse culturale e storico. Riguardo al volontariato, filantropia e beneficenza sono stati finanziati otto progetti, di cui tre con un valore medio intorno a 770mila euro. L'intervento maggiore ha riguardato il tema del disagio abitativo. Residenza per anziani di Mezzana. Ad essa andranno altri 805mila euro per lavori di ristrutturazione. Accanto agli 80 anziani in regime residenziale si vogliono realizzare appositi spazi per accogliere persone non autosufficienti in regime semiresidenziale. Isola dei Girasoli. Il residence che la Fondazione ha costruito all'ospedale in collaborazione con l'Agbalt, è destinato a ospitare i bambini affetti da potologie oncologiche e le loro famiglie, durante i periodi di cura in day hospital a Cisanello. Lo stanziamento è di 200mila euro, che va ad aggiungersi ai 2milioni e 212mila già investiti. Per la ricerca tecnologica, oltre al progetto pilota nella lotta contro l'Alzheimer - di cui parliamo qui sotto -, sono stati stanziati 620mila euro, che costituisce l'ultima tranche del contributo di 3,5 milioni di euro da destinare alla fondazione Imago 7, per l'acquisto dell'apparecchio di risonanza magnetica, una macchina unica in Italia e seconda in Europa, per sostenere le ricerche avanzatissime nel campo delle neuroscienze infantili che sarà installata alla Stella Maris al Calambrone.
PISA - A ottobre un nuovo museo sui lungarni
La Fondazione CariPisa ha erogato 9 milioni e mezzo di euro, di cui 4,5 milioni al settore arte, attività e beni culturali. Il palazzo Giuli Rosselmini Gualandi, sul lungarno Gambacorti, sarà trasformato in "Palazzo della Fondazione" e ospiterà il museo delle opere di proprietà della Fondazione, dal Trecento al Novecento. Il museo sarà accessibile al pubblico secondo un orario prestabilito e disporrà di circa mille metri quadrati per esposizioni temporanee. La Fondazione ha anche finanziato progetti di volontariato, filantropia e beneficenza, tra cui la costruzione di una residenza per anziani a Mezzana e il sostegno alla ricerca tecnologica.
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