Provvedimento in extremis: chaffeur per Miccichè Era dai tempi della prima Repubblica che agli ex presidenti dellAssemblea regionale non veniva concesso un trattamento così affettuoso. Ci ha pensato lultimo consiglio di presidenza della precedente legislatura, che in extremis si è riunito ieri notte, a riportare in auge i fasti del passato. Così, i presidenti uscenti che attualmente rivestono la carica di parlamentare nazionale o europeo, tutte le volte che si troveranno a Palermo potranno usufruire di unauto blu (con relativo chauffeur) messa a disposizione dallArs. Potranno dunque beneficiarne il presidente uscente Gianfranco Micciché (che ha presieduto il vertice notturno) e Nicola Cristaldi. Dopo le grandi regalie della prima Repubblica, i benefit si erano ridotti a una stanzetta di Palazzo dei Normanni peraltro concessa solo ai presidenti «emeriti» che fossero ancora deputati regionali. Adesso si cambia e si torna un po ai fasti del passato. A conti fatti, allArs possono giovarsi dellauto blu tutti i componenti del consiglio di presidenza, il segretario generale e adesso anche gli ex capi di Sala dErcole. Ogni anno lamministrazione del parlamento siciliano spende circa 250 mila euro per la «mobilità» dei suoi capi. Per la verità, lauto blu se la sono concessa pure i leader dei partiti rappresentati a Palazzo dei Normanni, le spese però se le accollano direttamente i gruppi, anche se questo per i contribuenti fa poca differenza. Molto più numeroso è lautoparco della Regione che dispone oggi di 164 mezzi per i quali spende ogni anno 1,7 milioni di euro. Sono soprattutto vetture noleggiate. Le più lussuose sono le Audi A6, la Regione ne possiede 14: una per ogni componente della giunta, una per il segretario generale e una parcheggiata a Roma a disposizione di chi dovesse trovarsi nella Capitale. Ma per lavoro, sintende. Il presidente Raffaele Lombardo potrà contare su cinque autoblindo. In realtà, la Presidenza dovrebbe averne a disposizione altre due recuperando quelle assegnate a Rita Borsellino finché ha fatto parte dellArs. Quattordici sono le Alfa 159 per gli uffici di gabinetto del governo, mentre i dirigenti generali della Regione possono contare su 38 Peugeot 407: lo stesso modello di auto sulle quali si trasferiscono gli alti burocrati del Genio civile e delle Soprintendenze ai beni culturali. Le vetture messe a disposizione dalla Regione, in questo caso, sono dieci in tutto. Ma una flotta così numerosa, molto più numerosa e costosa di quella della Regione Lombardia, alla fine non ha gli autisti sufficienti a tenerla tutta in costante attività. Colpa della riforma apportata dalla legge 10: ha promosso decine di "agenti tecnici autisti" in istruttori che però non avevano nessuno da istruire. E allora, in parte sono ritornati autisti (ma con il titolo di istruttori) in parte, e un po alla volta, se ne sono andati in pensione. Così, oggi la Regione può contare su 160 conducenti ma, stando alla pianta organica, dovrebbero averne 200. Da stabilire, e se ne occuperà il prossimo governo Lombardo, se sia più utile aumentare gli autisti o ridurre le auto blu. Gli ex presidenti dellArs, almeno loro, possono dormire sonni tranquilli grazie alla deliberazione del consiglio di presidenza che però, nella sua ultima seduta, non è riuscito ad approvare la stabilizzazione di 16 precari di Palazzo dei Normanni: troppe le polemiche che hanno accompagnato lelaborazione del progetto. È stato approvato invece il bilancio 2007 della Fondazione Federico II, dopo che la scorsa settimana erano stati versati 300 mila euro per ripianarne il deficit.
SICILIA - Lultimo atto dellArs auto blu agli ex presidenti
Il Consiglio di Presidenza della Regione Siciliana ha approvato un provvedimento che concede un trattamento speciale agli ex presidenti dell'Assemblea regionale, consentendo loro di utilizzare un'auto blu con chauffeur. Questo provvedimento è stato approvato in extremis, cioè in un momento di grande urgenza, e rappresenta un cambio di politica rispetto alle regalie del passato. I presidenti uscenti, come Gianfranco Miccichè e Nicola Cristaldi, potranno utilizzare l'auto blu per le loro attività a Palermo. La Regione Siciliana spende ogni anno circa 250 mila euro per la mobilità dei suoi capi, mentre la Fondazione Federico II ha ricevuto 300 mila euro per ripianare il suo deficit.
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