RAFFAELLO PECCHIOLI «Tra sacro e profano, il Rinascimento a Prato» («Entre lo sagrado y lo profano. El Renacimiento en Prato»).Èquesto il titolo della mostra che verrà inaugurata il 18 giugno negli spazi della Fondazione Caixa- Forum di Barcellona. Promossa dal Comunedi Prato e dalla Soprintedenza per i Beni culturali delle province di Firenze, Prato e Pistoia, la mostra è stata organizzata da «Contemporanea progetti», in collaborazione con la stessa Fondazione Caixa. Si deve la cura scientifica dell'operazione, infine, a Maria Pia Mannini e Cristina Gnoni Maravelli. In esposizione vi saranno 59 opere, tutte appartenenti al Museo civico di Prato, la cui riapertura, dopo quasi due decenni di chiusura al pubblico, dovrebbe avvenire entro il 2009, al termine di importanti lavori di restauro nello storico palazzo che lo ospita. Oltre ad opere squisitamente rinascimentali, quali sono quelle di autori come Agnolo Gaddi, Lorenzo Monaco, Filippo Lippi, Luca Signorelli, Ridolfo del Ghirlandaio ecc., partiranno per la Catalogna opere di artisti del primo Manierismo, o tardo Rinascimento; altre ispirate ai motivi dettati dalla Controriformacattolica (Ludovico Buti, Mario Balassi), e, infine, anche alcune del pieno Barocco, firmate da Francesco Conti e da Giovanni Domenico Ferretti. L'Assessore alla Cultura, Andrea Mazzoni, ha precisato di come sia stata presa ogni cautela per la protezione delle opere nel loro viaggio verso la Spagna. Chiuse in casse al cui interno è mantenuta una temperatura costante, lo spostamento avverrà con appositi camion, forniti da ditte specializzate in questo genere di trasporto, e quindi in grado di offrire tutte le garanzie necessarie. Doverosa precisazione, questa dell'Assessore, visto che quel che lascia Prato per la terra di Spagna, è gran parte del tesoro «nobile» della città. L'opera di maggior prestigio, tra le tante che potranno essere ammirate al «Caixa», è, senza dubbio, La Natività tra San Giorgio e San Vincenzo Ferrer, datata attorno al 1450, realizzata da Filippo Lippi con l'aiuto di Fra Diamante, ossia di colui che sarà, in seguito, maestro e tutore di Filippino. Ma di gran pregio, a firma del solo Filippo Lippi, è anche una Annunciazione alla presenza di San Girolamo.Un accenno, i curatori della mostra, lo hanno fatto ai rapporti già intercorsi, e storicamente provati, tra Prato e Barcellona. Rapporti di commercio, non d'arte, visto che nella città Catalana, sul finire del XIV secolo, aveva uno dei suoi tanti «fondaci» il mercante pratese per eccellenza, ossia Francesco di Marco Datini. La mostra resterà aperta, a ingresso libero, fino al 28 di settembre.
PRATO - Cinquantanove capolavori pratesi in trasferta a Barcellona
La mostra "Entre lo sagrado y lo profano. El Renacimiento en Prato" si aprirà il 18 giugno al Caixa-Forum di Barcellona. È stata promossa dal Comune di Prato e dalla Soprintendenza per i Beni culturali delle province di Firenze, Prato e Pistoia. La mostra è stata organizzata da Contemporanea progetti e curata scientificamente da Maria Pia Mannini e Cristina Gnoni Maravelli. Vi saranno 59 opere esposte, tutte provenienti dal Museo civico di Prato.
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