Quasi cento musei e chiese senza un piano di salvataggio delle opere d'arte. Al sicuro gli Uffizi e Santa Croce «Ci SONO ottime speranze che, entro quattro o cinque anni, l'Arno venga messo definitivamente in sicurezza ». Ottimista il responsabile della Protezione civile Guido Bertolaso. «Per rendere sicuro il bacino dell'Arno da sondazioni servono 200 milioni di euro ma sappiamo - afferma Bertolaso - che ne sono disponibili meno della metà». «Servono, per esempio, 50 milioni di euro per realizzare quattro importanti casse di espansione a monte di Firenze: 9milioni sono stanziati nell'ultima finanziaria e con questi sarà avviato il primo intervento entro il 2008».Nell'attesa però si scopre che, il Bargello, la Galleria dell'Accademia, Orsanmichele, la Biblioteca Nazionale e Palazzo Vecchio restano sempre con l'acqua alla gola, se si verificasse una nuova alluvione come quella catastrofica del novembre '66. In tutto tra musei, chiese, biblioteche e vari edifici storici sparsi in cittàsono94quelli ritenuti "vulnerabili". Viceversa la Galleria degli Uffizi, anche se in una zona rischiosa, ha un piano di emergenza per il salvataggio delle opere. Come la Basilica di Santa Croce, il museo dell'Opera di Santa Croce, l'archivio dell'opera di Santa Croce, il deposito e la Cripta, il convento dei Francescani. Questo l'elenco degli altri "siti" culturali con un piano di sicurezza: l'Archivio di Stato, il museo Marini, Palazzo Strozzi, il Teatro della Pergola, la biblioteca del Vieusseux, la soprintendenza Archivistica per la Toscana, il museo di Storia Naturale e le biblioteche di Scienze e Umanistica, infine la casa di Rodolfo Siviero e l'archivio Fratelli Alinari. È lo scenario che emerge da una mappatura, fatta su richiesta della prefettura, dall'Autorità di Bacino e dalla Direzione regionale dei beni culturali (la prima di questo tipo dal '66). In tutto sono ben 177 gli edifici pubblici sia statali che comunali, ma non solo, interessati da questa mappatura: il 30 di questi, ritenuti a rischio, hanno un piano di sicurezza, il 27 ne è sprovvisto e infine il 24 li sta ancora preparando. Inoltre, ci sono altri 20 edifici di potenziale interesse culturale sono stati esclusi dall'indagine perché non sono di proprietà pubblica. Sono invece 23 gli edifici di interesse culturale, che si trovano fuori dall'area alluvionabile. «È un lavoro in progress - spiega il prefetto Andrea De Martino durante la presentazione della mappatura - oggi abbiamo raggiunto una prima tappa significativa di un percorso avviato da tempo». Ma resta ancora tanto lavoro da fare «il traguardo è a fine anno con il completamento dei piani» aggiunge il prefetto. «È un ulteriore passo avanti nell'attuare significative misure di protezione in caso di alluvioni» ribadisce, Giovanni Menduni, segretario dell'Autorità di Bacino del Fiume Arno. Sulla stessa lunghezza d'onda anchel'assessore fiorentino, Eugenio Giani.
FIRENZE - Arno: la Biblioteca Nazionale ancora a rischio
La città di Firenze è a rischio di alluvioni, con quasi cento musei e chiese senza un piano di salvataggio delle opere d'arte. L'Arno è considerato un bacino a rischio, con 94 edifici culturali vulnerabili. Tuttavia, alcuni musei e chiese, come la Galleria degli Uffizi e la Basilica di Santa Croce, hanno un piano di emergenza per il salvataggio delle opere. La mappatura dell'Autorità di Bacino e della Direzione regionale dei beni culturali ha identificato 177 edifici pubblici e privati a rischio, con 30 che hanno un piano di sicurezza, 27 che ne sono sprovvisti e 24 che lo stanno preparando.
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