Sorrento. Escalation di mattone selvaggio in penisola sorrentina, sottoposta a una serie di vincoli paesaggistici e ambientali particolarmente restrittivi. Dopo un lungo periodo di calma apparente, dunque, da qualche settimana si registra l'intensificarsi degli interventi delle forze dell'ordine nel tentativo di porre un freno al dilagante abusivismo edilizio. Solo dall'inizio del mese di maggio, gli agenti della polizia municipale di Sorrento, coordinati dal comandante Antonio Marcia, hanno eseguito oltre 10 sequestri di cantieri dove si stava lavorando all'edificazione di strutture in mancanza delle necessarie autorizzazioni edilizie. In via Rubinacci, al confine con il comune di Sant'Agnello, in un fondo, gli agenti hanno riscontrato una serie di opere abusive tra le quali la realizzazione di una struttura suddivisa in tre unità abitative per una superficie totale di circa 230 metri quadri. I proprietari sono stati denunciati. Lungo la stessa strada, i vigili preposti all'antiabusivismo, hanno rilevato nella proprietà di A.M. l'edificazione di una struttura di circa settanta metri quadri oltre ad altre opere di minore entità. Nel centro di Sorrento, in via San Nicola è stato poi individuato uno scavo per l'ampliamento di un deposito sottostante a una palestra. Le dimensioni del vano interrato sono di quasi 50 metri quadri. Anche in questo caso il proprietario è stato denunciato. In via Capasso i caschi bianchi hanno riscontrato opere per l'ampliamento di una cantina per una superficie totale di circa 30 metri quadri. Denunciato il proprietario. Nella frazione collinare di Priora, gli stessi vigili hanno rilevato nella proprietà di E.P., i lavori per l'edificazione di una struttura di quasi 90 metri quadri di superficie. In questo caso sono stati sequestrati anche alcuni macchinari e del materiale utilizzato per le opere edili. Nella stessa zona, nella proprietà di M.P. è stata rilevata la realizzazione di un varco carrabile di oltre 3 metri con taglio del muro di confine e sistemazione di un cancello elettrico. Nell'ambito dello stesso fondo è stata riscontrata anche l'edificazione di un muro di contenimento lungo 20 metri e alto tre, all'interno del quale è stato realizzato un piccolo locale adibito a deposito di due metri quadri. Riscontrata, inoltre, la sopraelevazione di circa un metro del muro di confine del fondo per la lunghezza di circa 80 metri. In via Capo, denunciato anche R.D. per aver collocato un'inferriata sui circa 15 metri di lunghezza del muro di confine della sua proprietà. In via Nastro Verde la denuncia è scattata per F.G. a causa della realizzazione di due strutture che sono già ultimate e in uso per cui non c'è stato il sequestro. In via Priora, infine, C.P. ha demolito una parete interna della propria abitazione che divideva il vano caldaia da un deposito per creare una nuova stanza destinata a un uso diverso. Nella stessa proprietà i vigili hanno rilevato anche tutta una serie di piccoli abusi non sequestrati perché già ultimati e in uso.