L'associazione Italia Nostra fa sue tutte le legittime preoccupazioni di chi sta lottando perché l'Osservatorio ed il Museo Copernicano di Monte Mario rimangano a Roma e siano riaperti da subito. In conseguenza alla chiusura che oramai perdura dal Giubileo del 2000, sarebbe già in atto il trasferimento «alla chetichella» del Museo e della Biblioteca, nella sede succursale di Monte Pondo Catone. Insieme alle associazioni e alle numerose personalità scientifiche che hanno fin qui sottoscritto appelli e petizioni, e da ora con il costituito Comitato di Difesa dell'Osservatorio e del Museo Copernicano di Monte Mario, chiediamo al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Scientifica, Letizia Moratti, di adoperarsi per la riapertura del Museo. Sono infatti già da troppo tempo penalizzate la didattica scientifica e le esigenze culturali di tutti i cittadini di Roma. Al Ministro Urbani, chiediamo invece che siano concretizzate tutte le azioni dovute per accertare le eventuali violazioni dei vincoli di indivisibilità delle collezioni di interesse storico ed artistico, nei casi dei reperti e dei libri già trasferiti a Monte Porzio Catone. Italia Nostra si unisce al Comune di Roma, all'Assessore Gianni Bor-gna ed al Ministro Alemanno, insieme a tutti gli uomini di cultura ed ai semplici cittadini, nel chiedere a gran voce il ritorno dei reperti museali spostati e la riapertura di una Istituzione che appartiene a tutti i romani dal 1939. Italia Nostra Roma. Sarebbe interessante una risposta al riguardo dai diretti interessati per capire le reali ragioni di questo trasferimento alla «chetichella» e a quali usi destinare gli spazi liberati dalla biblioteca e dalle antiche strumentazioni dell'Osservatorio. Trasferire fuori Roma il museo significa perderlo alla fruibilità non degli studiosi ma di tanti normali visitatori. Italia Nostra fa bene a porre l'accento su quanto sta avvenendo in un clima distratto dalle feste imminenti e chiedere la mobilitazione di tutte le istituzioni e dei singoli cittadini affinché Museo e Biblioteca dell'Osservatorio restino a Monte Mario, considerato che fino adesso né Comune né altri istituzioni sono riuscite a far cambiare idea ai promotori del trasloco.