Ciuoffo: «Qui si vive come nelle periferie delle città industriali dell'800» «Tutto quello che sta nascendo nel Macrolotto Zero è in attuazione del Piano regolatore vigente». Insomma anche i palazzoni sono regali del piano Secchi. E' l'assessore all'Urbanistica Stefano Ciuoffo che puntualizza e rilancia. «Ma il problema di quell'area non può essere davvero considerata la residenza». E spiega il perchè: «Quello che non funziona è la densità: troppe persone, troppe attività. Il Macrolotto zero - aggiunge - per ridiventare usufrubile ha bisogno di spazi e di ordine». La variante al Piano strutturale, che i consulenti dell'Ufficio di Piano stanno elaborando, qualche indicazione di massima la offre già: «Bisogna creare delle piazze - spiega Ciuoffo - prendere le ruspe e buttare giù qualla massa di fabbriche dismesse trasformadole in spazi aperti. Convincere i proprietari degli immobili a cederli al Comune garantendogli altra capacità edificatoria, ma in zone meno dense». E non solo: «Bisogna creare collegamenti nuovi tra le strade, parcheggi, aree pubbliche». Il nuovo regolamento urbanistico che prevede il raddoppio degli standard qualche strumento lo dà «ma non credo - continua l'assessore - che per il Macrolotto zero potrà bastare». Una questione seria, per gli uffici dell'Urbanistica. «Ma che non si può e non si deve porre solo in termini di uso del territorio» aggiunge. Perchè nella Chinatown pratese le regole mandate in soffitta non sono solo quelle urbanistiche. «Il Macrolotto Zero è paragonabile alle periferie delle città industriali inglesi di fine Ottocento - dice l'assessore - per le condizioni di vita delle gente. Lì ci sono persone che vivono e lavora in condizioni di schiavitù dentro capannoni fatiscenti, ci sono donne e bambini che non hanno diritti, che non esistono. Siamo di fronte a una cosa spaventosa. Ma non mi sembra - dice - che la gente si mobiliti per contrastare questi comportamenti». Uno studio sul futuro del Macrolotto Zero è stato affidato al professoro Giancarlo Paba dell'Università di Firenze che lo concluderà tra alcune settimane. E anche le Attività Economiche dell'assessore Fabio Giovagnoli sono impegnate nel redarre un piano del commercio. «C'è bisogno di regole - conclude Ciuoffo - e che vengano rispettate. Anche favorendo quelle che sono le specificità di una zona abitata ormai in prevalenza da cinesi». C.O.