Doppia inaugurazione ieri nell'ex convento di San Mallia. Il sindaco Giorgio Guazzaloca ha prima partecipato all'apertura della mostra 'Morire per amore', che racconta la lotta di Liberazione attraverso le opere di numerosi artisti. Quindi ha ufficialmente consegnato ai rappresentanti dell'Anpi e dell'Istituto storico 'Ferruccio Parri' le sale che dall'anno prossimo ospiteranno il museo della Resistenza e la nuova sede della biblioteca e degli archivi del Parri. Un momento che i partigiani bolognesi, accorsi numerosi all'appuntamento, attendevano da oltre dieci anni e che hanno salutato con un caloroso applauso. Il taglio del nastro e avvenuto in una delle salette del piano terra che si all'accia sul chiostro dell'ex convento di via S a n t ' I s a i a. Per il sindaco è il coronamento di una promessa ehe viene da lontano. «Tante volle negli anni passali ricorda era sembralo che la richiesta dell'Anpi di ottenere locali più spaziosi e moderni potesse essere soddisfatta, che il museo della Resistenza potesse effettivamente sorgere. Ma le varie proposte non avevano trovato un seguilo. Oggi siamo molto soddisfatti che l'importante traguardo sia stato raggiunto. E' il frutto di un cammino preciso, partito pochi mesi dopo l'insediamento della nostra giunta comunale». Guazzaloca ne snocciola le tappe principali. «Il 22 dicembre del '99 venne compiuto il primo passo concreto. Fu definito un nuovo incarico progettuale per la realizzazione del museo. Segno concreto della volontà di non rimanere fermi agli auspici, ma di raggiungere un obiettivo atteso da anni. E il 3 giugno del 2002 la giunta ha approvalo il progetto del museo nell'ex convento di San Mattia». Si è arrivati così alla giornata di ieri, che il presidente del Farri, Alberto Preti, non esita a definire «molto importante per tutti i bolognesi. Abbiamo inaugurato afferma una mostra estremamente significativa sul rapporto tra arte e Resistenza e inauguriamo adesso locali importanti per la nascita di una istituzione che mancava, il museo della Resistenza, e dare uno spazio adeguato a una serie di istituti che da anni lavorano sulla storia contemporanea. L'Anpi e il nostro istituto conclude Preti non sono solo luoghi di studio di ciò che sono stati l'antifascismo e la Resistenza, ma essenzialmente luoghi di formazione della coscienza civile dei bolognesi. Credo che sia per questo dedicato tanta attenzione e risorse per farli nascere». Commosso il presidente provinciale dell'Anpi, William Michelini, che dedica la mostra «non solo ai partigiani, ma a tutti coloro che hanno fatto libera e democratica la nostra Italia». Alla cerimonia c'erano anche il vicesin-daco Giovanni Salizzoni, gli assessori Carlo Monaco e Gian Luca Galletti, il sovrintendete Elio Garzillo e il direttore del Parri, Luca Alessandrini. Insieme al sindaco hanno visitato i locali del primo piano che ospiteranno il museo (300 mq) e l'Istituto storico (1.800 mq). Qui Guazzaloca ha scoperto una targa in memoria del parti-giano e giornalista Sergio Soglia, detto 'Ciro', recentemente scomparso.