Il parco del Chiusone, a Roccastrada, è da sempre luogo di ritrovo, aggregazione, svago per i ragazzi e per le famiglie. Adesso è anche oggetto di un'interrogazione della minoranza al primo cittadino Leonardo Marras. Al sindaco si chiede di realizzare i marciapiedi di collegamento tra il parco ed il centro del paese ed i servizi igienici. «Nonostante l'elevato afflusso di persone (qui si svolge il mercoledì anche il mercato) - scrive il capogruppo della lista civica Valeria Curatolo Cittadini - il polmone verde di Roccastrada risulta infatti quasi dimenticato dall'amministrazione». «La lista civica "Cittadini per Roccastrada", fin dalla sua costituzione nel 2004 - ricorda la Cittadini - ha ripetutamente chiesto ma mai ottenuto un intervento del Comune sia sulla viabilità, ovvero tramite la posa in opera di adeguati marciapiedi lungo Viale Marconi, sia sull'aspetto sanitario relativo all'assenza di servizi igienici ad uso pubblico, dando così la giusta risposta alle legittime richieste avanzate a più riprese dalla gente». «Peraltro per quanto concerne i servizi igienici - sono ancora parole dei civici - si tratterebbe di opere con un costo del tutto sostenibile, anche nell'immediato; discorso diverso, invece, per i marciapiedi di viale Marconi, che appartengono invece a quel triste elenco di opere sempre promesse ma mai realizzate, così come la costruzione dei parcheggi in Piazza Dante, progettati e previsti per il 1999 ma poi slittati, di anno in anno, non per mancanza di risorse economiche quanto piuttosto per scelte politiche ed urbanistiche del tutto errate e penalizzanti». La Cittadini, in conclusione, rivolgendosi a Marras, chiede di sapere se il Comune non intenda finalmente impegnarsi ad avviare, da oggi al termine della legislatura, una serie di operazioni volte a restituire vivibilità e ordine al paese di Roccastrada. E se la Cittadini attacca su Roccastrada, il consigliere di Forza Italia Giulianelli (anche lui sui banchi dell'opposizione) chiede lumi su Montemassi e in particolare sullo stato di abbandono dell'area archeologica del castello. «Su questa emergenzza - spiega Giulianelli - ho depositato, a più riprese, tra il 2005 e il 2007, voluminose testimonianze. Addirittura segnalavo una cavità della vecchia cisterna adibita a deposito di materiali di cantiere e poi chiusa con un'impropria inferriata che mal si concilia con l'ambiente circostante. E' passato quasi un anno e tutto è rimasto uguale, nel frattempo sono crescite le erbacce, a testimonianze di come viene curato il verde pubblico intorno al sito...». «Ora - conclude Giulianelli - io mi chiedo come si possa pensare di attrarre migliaia di visitatori ogni estate con queste premesse. A Montemassi, come del resto a Roccatederighi, si ha purtroppo l'impressione che la mano pesante del Comune stia veramente facendo tutto il possibile per mortificare la vocazione turistica».