Al via l'iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmi Per il quarto anno consecutivo la Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno vara la settimana dei Beni culturali e ambientali. L'iniziativa (da domani al 31 maggio), coinvolge diciassette scuole della provincia fra elementari, medie inferiori ed istituti superiori, per un totale di ben cinquanta classi, che hanno realizzato progetti rivolti ad elementi architettonici e ambientali, talora poco conosciuti, del nostro territorio. Progetti portati a termine attraverso la preparazione di testi, fotografie, disegni e supporti multimediali che, dopo essere stati esposti in mostra, saranno oggetto di una pubblicazione curata dalla Fondazione. Il territorio provinciale è stato idealmente suddiviso in quattro zone ognuna delle quali allestirà il proprio percorso espositivo a cominciare dalla città capoluogo, dove domani (alle 10), nell'auditorium del Museo di storia naturale saranno presentati gli elaborati degli studenti di Livorno e Collesalvetti fino a sabato 24 maggio. A seguire saranno poi aperte mostre analoghe per le zone dell'Elba, di Rosignano Marittimo (al Castello Pasquini di Castiglioncello) e di Piombino. Le scolaresche della nostra città si sono, in particolare, dedicate ad alcune risultanze ambientali come le Secche della Meloria e l'habitat delle coste rocciose e sabbiose dei dintorni. Uno studio è stato poi rivolto all'Osservatorio meteorologico «Pietro Monte» un tempo attivo al liceo classico livornese, mentre altre ricerche hanno avuto come oggetto le cantine affacciate sui fossi, l'ottocentesca piazza della Vittoria, villa Corridi, la valorizzazione di Piazza Matteotti e il recupero della Cappellina di San Michele Arcangelo (o dei Cassieri), il piccolo edificio votivo settecentesco caratterizzato dalla cupola a squame e situato tra via Roma e viale Nazario Sauro. La settimana dei Beni Culturali sarà anche l'occasione per ammirare, dopo l'avvenuto restauro, una statuetta marmorea trovata un paio d'anni fa dagli allievi della scuola «Renato Fucini» di Castiglioncello durante la loro ricerca all'interno del parco di Villa Uzielli allora in fase di ricupero. La piccola statua, ora denominata «Il ragazzo sul delfino», risale forse ai primi del '900 riprendendo un'iconografia abbastanza comune nell'antichità classica ed è stata appena restaurata dai tecnici della Soprintendenza per i beni archeologici di Firenze col contributo della Fondazione. Roberto Riu