«Ognuno ha un sognò. Il mio è quello di riuscire a dar vita in Italia al National Geographic dell'arte». Parola di Carlo Fuscagni, storico direttore di Raiuno che oggi, forte anche dell'esperienza televisiva, ha deciso di gettarsi anima e corpo nella creazione di un nuovo festival. «L'Italia - spiega il neo presidente - è il più grande bacino dell'arte del pianeta ed è strano che non abbia trovato ancora un modo per diffonderla. E in particolare a Roma non poteva mancare un'iniziativa che divulgasse il patrimonio artistico attraverso l'audiovisivo». La prima edizione del Festival di Palazzo Venezia si terrà dal 15 al 23 maggio 2004 e si avvarrà di un gruppo di lavoro di tutto rispetto. Oltre a Fuscagni sono stati coinvolti Claudio Strinati come direttore scientifico e Rubino Rubini come direttore artistico. Di rilievo anche le collaborazioni istituzionali che vanno dalla Soprintendenza per il Polo Museale Romano, alla Regione Lazio, alla Provincia di Roma, al Comune di Roma, alla Società Dante Alighieri, all'Istituto Luce e a Rai Educational. Ma quasi quotidianamente, a testimonianza del forte interesse che la manifestazione sta suscitando ben prima di esordire, entrano a far parte dell'iniziativa nuovi soggetti come il ministero per i Beni e le Attività culturali. E già si parla di portare il festival nell'ottobre 2004 presso la Reggia di Capodimonte a Napoli e l'Accademia delle Belle Arti di Firenze. La manifestazione si strutturerà in quattro categorie di concorso (Film e documentari sull'arte, Film e documentari sugli artisti, L'arte di costruire, L'arte come esperimento), in cui verranno assegnati complessivamente tre premi ai migliori film realizzati da un grande artista, il cui nome non è stato ancora annunciato, che presiederà anche la giuria internazionale. Tra le iniziative collaterali, una delle più interessanti è quella rivolta ai giovani. Verrà infatti conferito un premio da cinquemila euro al vincitore del concorso per il miglior saggiò su arte e audiovisivo mentre diecimila euro andranno al realizzatore della migliore sceneggiatura su un documentario d'arte, denaro che gli consentirà di realizzare il film proposto e che verrà poi presentato nell'edizione del 2005. Ed ecco realizzarsi pienamente il sogno di Fuscagni: il marchio di un festival produttore di documentar! d'arte di qualità proprio come fa nel suo campo il National Geographic.