NULLA osta della Soprintendenza per la chiesa di San Domenico ed il teatro romano, finalmente riprenderanno i lavori. Nei giorni scorsi, lassessorato ai lavori pubblici della Regione Lazio ha stanziato 492mila euro per i lavori di restauro e di consolidamento della chiesa di San Domenico. Nella relazione tecnica, a firma dei tecnici Filippo Milano e Domenico Tornei si esprime infatti parere positivo per avviare i lavori. Successivamente verrà stilato un progetto esecutivo nelle prossime settimane e poi si procederà all assegnazione dellappalto. A questo importante risultato va ad aggiungersi il nulla osta della Soprintendenza per i beni culturali, che ha autorizzato i lavori di "smontaggio" dei ruderi medievali che insistono nellarea del tetro romano. I reperti verranno quindi letteralmente smontati seguendo però quattro prescrizioni indicate dalla Soprintendenza. Innanzitutto, ogni reperto andrà rimosso seguendo un iter preciso che prevede la catalogazione sia fotografica che su archivio. Ogni elemento recuperato, dovrà essere inoltre conservato in una sede concordata con i tecnici dellente per i beni culturali. Nel documento stilato dalla Soprintendenza si fa inoltre riferimento alla necessità di procedere con cautela i lavori, di documentare le fasi dei lavori ed in ultimo si invita lamministrazione comunale a comunicare tempestivamente eventuali ritrovamenti ed ovviamente l iter dei lavori. Non sembra tuttavia che si sia fatto esplicito riferimento alla questione dellunica palazzina che ancora permane sullarea del teatro, una struttura per ora abitata solo da una coppia di anziani che, secondo il progetto per il recupero del teatro dovrebbe essere abbattuta. La richiesta del finanziamento per la chiesa di San Domenico e quella dei nulla osta per i lavori al teatro romano erano state più volte avanzate dallassessore ai beni culturali Sandro Marigliani. «E stato un iter lungo - commenta Marigliani - e non molto semplice perchè le proposte del comune di Terracina sono rimaste per molto tempo in giacenza. Però dopo i necessari rilievi abbiamo ricevuto i finanziamenti regionali per la chiesa di San Domenico e il nulla osta per i lavori al teatro romano. Due ottimi risultati quindi. Il recupero delle antiche strutture contribuirà sicuramente a migliorare la qualità dellofferta culturale della città. Per non contare poi limportanza oggettiva che il recupero di questi siti di notevole pregio sia dal punto di vista artistico che storico può avere». Una bella soddisfazione per Marigliani anche se ancora non si sa, se verranno predisposti interventi anche per le statua contese. Sono molte le associazioni culturali ed i singoli cittadini che hanno contestato il possibile trasferimento delle due statue recuperate nel corso degli scavi presso il museo archeologico di Sperlonga. Una, a mezzo busto del peso di una tonnellata, gli esperti sostengono ritragga il triumviro Marco Emilio Lepido, figura molto nota nellantichità per essere stato uno dei principali esportatori di marmo della Numidia. L altra invece è una statua acefala, alta circa un metro e 70 e raffigurante una sacerdotessa dedita al culto di Iside, ma ve ne sarebbe anche una terza. Per ora insomma si procede passo passo auspicandosi che questa volta liter di recupero non abbia intoppi che i due siti, beni inestimabili non solo per il patrimonio della città vengano restituiti alla comunità.