Tre preziose nuove acquisizioni arricchiscono le collezioni del Novecento della Pinacoteca di Brera. Si tratta di una scultura di Arturo Martini (Ofelia, gesso, firmato e datato 1922, acquistato da un privato per 700 mila euro) e di due pannelli decorativi di Gino Severini (Le demon du jeu e Le coup de foudre, oli su tela) dipinti dallartista nel 1928 a Parigi per la casa del mercante-editore Léonce Rosenberg. Le tre opere saranno presentate lunedì dalla nuova soprintendente Sandrina Bandera in occasione della giornata di studi dedicata a "Arturo Martini: il genio della scultura del Novecento" che si terrà nella Sala della Passione di Brera.