Visitatore più, visitatore meno, il pubblico della Galleria Estense non cresce a dovere nonostante negli ultimi anni siano state pensate alcune iniziative - in genere ben frequentate dagli appassionati accorsi numerosi - per "fidelizzarlo" e convincerlo a frequentare le sale più volte. Il tutto nella città al centro di un importante nodo autostradale e della linea ferroviaria più frequentata dItalia. A parte le presentazioni di opere darte di artisti come Michelangelo, Correggio, Tiziano (portati in città dallex soprintendente Bernardini) e le conversazioni con noti storici dellarte - Fornari Schianchi, Paolucci, Emiliani - proposti dallultima soprintendente ad interim Serenita Papaldo, offerte a ingresso gratuito, il pubblico non visita praticamente le sale storiche del Palazzo dei Musei in una città in cui "incrociano" tre autostrade e ha stazione ferroviaria posizionata sulla linea Milano-Ancona, una delle più frequentate dItalia. I dati sono forniti da una recente inchiesta del Giornale dellArte di Torino che pubblica i dati del "Dossier musei 2008" del Touring Club: lEstense non ci fa una bella figura essendo al 99esimo posto, sui 116 enti pubblici monitorati, e come dimostra la tabella a fianco è in "zona retrocessione" della classifica anche analizzando i soli musei dellEmilia Romagna, non certo la regione italiana con le maggiori città darte della Penisola. Nel 2007 il Museo e Galleria Estense ha strappato 17877 biglietti - compresi i tagliandi gratuiti staccati in occasioni degli eventi sopra accennati - che suddivisi per il numero dei giorni di un anno fa 50 visitatori scarsi ogni giornata (forse qualche decimale in più essendo aperto non 365 giorni ma qualcuno in meno). Davvero pochi per un luogo - alla luce dellattuale situazione museale e della sua fruizione - ubicato tra laltro in una "cattiva" posizione allultimo piano del Palazzo dei Musei, ma pieno di capolavori del 500-600. Avrà forse alcuni vantaggi dallaumento degli spazi per le collezioni, previsto quando biblioteca Poletti e biblioteca Estense saranno trasferite al Palazzo SantAgostino, ma passeranno anni. Nel frattempo che fare? La competizione tra le città sulle iniziative culturali è sempre molto forte, ma i musei tendenzialmente languono un po ovunque. In genere infatti ad un amministratore pubblico piace di più presentare una mostra, un concerto o una iniziativa effimera piuttosto che investire risorse nello sviluppo strutturale di un museo. «Io ho molta fiducia nei modenesi che sto imparando a conoscere ora - il commento del neosoprintendente Mario Scalini - e non mi sembrano pochi l7mila, certo il pubblico dipende anche dal fatto di fare o meno mostre, oltre che dal contesto. In effetti pochi giorni fa visitavo il museo con Serenita Papaldo e pubblico non ce nera».
MODENA - Galleria Estense, la biglietteria piange
Il Museo e Galleria Estense di Modena non ha un pubblico sufficiente. Secondo un'inchiesta del Giornale dell'Arte, il museo è al 99esimo posto tra i 116 enti pubblici monitorati e in "zona retrocessione" anche in Emilia Romagna. Nel 2007, il museo ha ricevuto 17.877 biglietti, con una media di 50 visitatori al giorno. Il museo è ubicato in una posizione difficile, allultimo piano del Palazzo dei Musei, e ha bisogno di investimenti per svilupparsi. La competizione tra le città per le iniziative culturali è forte, ma i musei tendenzialmente languono.
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