Nella prima decade di questo dicembre, la città di Lecce ha registrato eventi di altissimo livello. La chiesa e il chiostro di San Francesco della Scarpa, con il porticato e il colonnato annessi, sono stati riportati all'antico splendore. Il magnifico teatro "Apollo" è stato acquistato dal Comune, che disporrà di ingenti somme per il restauro e per l'agibilità. In piazza Duomo il monumentale complesso del vecchio seminario, del tutto rinnovato, ha riacquistato congeniale fruizione pubblica con l'apertura - accanto ad un'antica biblioteca - di un prestigioso museo diocesano. Sempre in questo dicembre, è stata assicurata l'istituzione, su Lecce, della Soprintendenza ai Beni culturali, ambientali, architettonici. Ancora, nella sede di Lecce, si è stipulato un contratto di programma, tra Stato e Regione, finanziato con duecento milioni di euro da destinare al recupero e alla conservazione del patrimonio artistico, culturale dell'intera Puglia, in testa il Barocco, che viene posto sotto la tutela dell'Unesco. In contempo, il Monte dei Paschi di Siena ha messo a disposizione del settore e per le Diocesi pugliesi, un fondo di 15 milioni di euro da utilizzare con mutui decennali a tasso fortemente agevolato. La Provincia di Lecce, a sua volta, sta intervenendo, nello stesso, campo con L500.000 euro per la sistemazione di opere, collocate sul territorio. Si è, insomma, di fronte ad un intenso fervore di iniziative e di determinazioni, che meritano adeguata considerazione e che aprono percorsi virtuosi da rinsaldare, nell'immediato futuro. In particolare, avanza una precisa scelta da parte dei pubblici poteri, assonante alle nostre tradizioni e alle nostre prospettive. Puntare, infatti, sulla valorizzazione del patrimonio artistico-culturale significa rafforzare la nostra peculiare identità storica, far ripensare meglio la nostra terra a noi stessi e renderla per gli altri ancor di più luogo di accoglienza, di richiamo e di conoscenza. D'altronde, saper mostrare, praticare, esaltare arte e cultura, rinfrescate e riordinate nelle potenzialità attrattive, senza tradire l'originalità delle stesse, diviene la chiave giusta per spalancare le porte del territorio e provocare un benefico effetto-cascata a favore di tutte le nostre molteplici attività locali. Per di più, si è finalmente compreso che la carta vincente per raggiungere traguardi avanzati è riposta in un razionale ed armonioso gioco di squadra, idoneo a superare separatezze politiche, alterigie istituzionali e stette inconciliabilità caratteriali, spesso anche personali-stiche. Quindi, con piacere e sollievo, si respira - almeno in questa vigilia di Natale, quando è d'obbligo divenire più buoni - il soffio di un rinfrancante venticello di comprensione, di concordanza e di sinergia tra Governo nazionale, Regione, Provincia, Comune capoluogo, chiesa locale, mondo della finanza e privati, coinvolti nel ridare concretezza e compiutezza al tanto atteso interesse comune. Occorre, ora, estendere i consolanti risultati raggiunti e pervenire ad una serie di ulteriori finalizzazioni unitarie e di gare generose da correre assieme. È tempo di convincersi che, particolarmente in questo estremo Sud, urge operare in unità di intenti nel mentre si è assediati da mille gravi e pesanti problemi Perché, se è vero che i comportamenti praticati nel ridare magnificenza ad alcuni gioielli d'arte producono soddisfazione e speranza, la campana del realismo batte rintocchi d'allarme a causa della crisi economica in atto nelle nostre contrade e chiama ad altrettanta, anzi più forte, determinazione unitaria di intenti. Senza dubbio i progressi culturali, come si accennava, producono una notevole forza di trascinamento, che si tramuta in sviluppo generale se incontra la normalizzazione e gli avanzamenti negli altri settori produttivi.
Beni artistici e cultura, così cresce il Salento
In dicembre, la città di Lecce ha registrato eventi di alto livello. La chiesa e il chiostro di San Francesco della Scarpa sono stati restaurati. Il teatro "Apollo" è stato acquistato dal Comune e sarà restaurato. In piazza Duomo, il vecchio seminario è stato rinnovato e aperto come museo diocesano. La Soprintendenza ai Beni culturali è stata istituita. Il governo e la Regione hanno firmato un contratto per il recupero e la conservazione del patrimonio artistico e culturale della Puglia. Il Monte dei Paschi di Siena ha fornito un fondo di 15 milioni di euro per le Diocesi pugliesi. La Provincia di Lecce ha fornito 500.
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