L'area del bene storico al Comune in cambio dell'edificabilità di un terreno di Minardi e Sperandini La lunga trattativa per l'acquisizione da parte del Comune dell'area dove è avvenuta la scoperta del teatro romano si è praticamente conclusa con un accordo con gli imprenditori proprietari, cui manca soltanto la ratifica da parte del Consiglio comunale. "Abbiamo accettato ha dichiarato Vincenzo Minardi, proprietario insieme a Ruggero Sperandini della società La Filanda il responso del collegio arbitrale, costituito con lo scopo di valutare il valore dell'area di via De Amicis che verrà ceduta all'ente pubblico. Il corrispettivo è il cambio di destinazione di una nostra proprietà a Bellocchi, dove potremo costruire degli appartamenti. Tra noi e la giunta è intervenuto l'accordo, ora spetta ai tecnici dell'ufficio urbanistica formalizzare la decisione". Formalizzare la decisione significa predisporre tutti gli atti perchè la variante sia approvata dal Consiglio comunale e perchè si trovi il giusto meccanismo che attui il passaggio di proprietà. Particolarmente soddisfatto della conclusione della trattativa, che si è protratta per lungo tempo, è stato l'assessore all'urbanistica Mauro Falcioni, il quale ha considerato equa, così come hanno stabilito i tecnici, la concessione a costruire proposta per l'area di Bellocchi. Quest'ultima si estende su una superficie territoriale di 40.721 metri quadri, per una superficie utile lorda di 8.144, con un indice edificatorio dello 0,20, pari a quello maggiormente previsto dal piano regolatore generale, attualmente all'approvazione della Provincia (a Bellocchi in media il valore del costruito è di 2.000 euro a metro quadrato). Nessun esborso di soldi è previsto da parte del Comune, che entra in possesso dell'area di via De Amicis, dove è avvenuto l'eccezionale scoperta archeologica, permettendo alla società La Filanda srl di valorizzare un'area che è già di sua proprietà, trasformandola da area agricola ad area residenziale. Minardi e socio hanno accettato anche di consegnare il cantiere posto in sicurezza, rimuovendo anche la cabina dell'Enel che si trova a stretto contatto con la cavea dell'antico teatro. "Il nostro intento ha evidenziato ancora l'assessore Falcioni è di salvaguardare il grande capannone che serve d'entrata, potendo considerarsi ormai come un manufatto storico, adatto comunque ad ospitare un piccolo museo dei reperti rinvenuti durante gli scavi. Sarà salvaguardata anche parte del locale che in esso s'innesta, eccetto quell'ala dove si insinua l'arco terminale della antica gradinata che sconfina con la proprietà Montanari. Un problema di carattere tecnico, la cui soluzione è allo studio del notaio, si riferisce al momento in cui attuare il passaggio di proprietà, in modo che entrambi le parti siano garantite del buon fine della permuta. L'iter burocratico di una variante fa sempre riferimento, infatti, a dei passaggi che richiedono tempo e potrebbero essere ostacolati da intoppi, mentre dall'altra parte non si vorrebbe che, definita la questione urbanistica, si attuasse un ripensamento. Attualmente l'area del teatro romano è "impacchettata", in attesa della sua valorizzazione, cui l'Amministrazione comunale, in accordo con la soprintendenza archeologica, dovrà attendere nel corso della prossima tornata amministrativa. La continuazione degli scavi è particolarmente attesa dagli studiosi di antichità romane, in quanto oltre al podio della scena e alle rovine del portico retrostante, dai saggi compiuti sono venuti alla luce reperti collegabili con la zona sottostante l'ex convento di Sant'Agostino, le cui rovine sono state alternativamente identificate come pertinenti alla basilica di Vitruvio o al tempio della dea Fortuna.
FANO - Teatro romano, trovata l'intesa per la permuta
Il Comune ha raggiunto un accordo con gli imprenditori proprietari con la società La Filanda srl per l'acquisizione dell'area dove è avvenuta la scoperta del teatro romano. L'accordo prevede la cessione dell'area di via De Amicis al Comune in cambio della destinazione di un terreno di proprietà della società a Bellocchi. Il corrispettivo è il cambio di destinazione di una proprietà a Bellocchi, dove potranno costruire degli appartamenti. Il Consiglio comunale dovrà ratificare l'accordo. L'area del teatro romano sarà valorizzata, ma il cantiere sarà consegnato in sicurezza e la cabina dell'Enel sarà rimossa.
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