Via libera al polo nautico nel porto di Baia: la Regione Campania ha consegnato i titoli concessori ai vincitori del bando firmato nel 2005 dall'assessore regionale ai Trasporti e alla Portualità, Ennio Cascetta. I permessi, validi dal 1 maggio al 31 ottobre, hanno durata quadriennale. E sono sette i consorzi che si aggiudicano altrettanti lotti con 700 posti barca disponibili per la nautica da diporto, previsti 63 posti di lavoro. L'atto segue la sentenza dei giudici del Consiglio di Stato, che hanno restituito la giurisdizione nel parco sommerso di Baia alla Regione e definito legittimo il concorso citato. Ponendo fine ad una querelle giudiziaria tra ministero dell'Ambiente e assessorato regionale ai Trasporti nella definizione delle competenze nel tratto marino protetto. «Dopo tre anni finalmente possiamo riportare alla normalità la situazione del porto di Baia dichiara Cascetta sarà così possibile avere anche qui un'attività di nautica da diporto degna di questo nome, con posti barca dotati di tutti i servizi necessari, con significative ricadute economiche e occupazionali, e nel pieno rispetto della tutela ambientale di una delle aree più belle e suggestive della regione». L'area in questione, uno specchio acqueo di 50mila metri quadrati, ricade nel parco sommerso archeologico di Baia istituito con un decreto ministeriale nel 2002 per tutelare la città di epoca imperiale custodita sui fondali flegrei. Gestita dalla soprintendenza ai beni archeologici di Napoli e Caserta è ripartita in tre spazi. Nella zona C, definita di riserva parziale, i sette lotti marini - ognuno ampio circa settemila metri quadrati - sono utilizzabili per il diportismo. Il programma prevede, tra l'altro, posti per imbarcazioni in transito, per portatori di handicap e associazioni onlus. Ma è polemica per l'esclusione dalla graduatoria di due aziende, Artinautica e Nauticoon. «Faremo valere i nostri diritti nelle sedi opportune - spiega Mimmo Bocchetti, presidente del Nauticoon - abbiamo presentato ricorso in Tribunale». Il capogruppo dell'Ati Nautica Fusaro Nautica Schiano che ha ricevuto la concessione, Giovanni Jacobsthal, commenta: «Auspichiamo una soluzione definitiva per le aziende escluse». Intanto nel porto di Baia, sotto la vigilanza della guardia costiera, è iniziato il montaggio dei pontili galleggianti. E le operazioni proseguono molto rapidamente. Il settore nautico a Bacoli ha fretta di recuperare il tempo perduto negli anni scorsi tra ricorsi, ritardi e iter giudiziari. La querelle risale al maggio 2005, quando Cascetta ha emanato un bando di concorso per assegnare i titoli concessori. Per la prima volta non furono confermati i permessi storici. Dalla graduatoria furono esclusii «Nauticoon» e «Artinautica» che fecero ricorso al Tar. I giudici stabilirono che la competenza nel parco marino di Baia era del ministero dell'Ambiente. Il concorso regionale fu annullato. La decisione fu riconfermata dal Tar, che aveva indicato lo Stato competente. E l'anno scorso, infatti, è stata la capitaneria a rilasciare i permessi temporanei agli operatori storici. Ma i giudici di Palazzo Spada hanno accolto il ricorso dell'assessorato e restituito la competenza alla Regione per attribuire le concessioni demaniali