Una preesistenza sinora sconosciuta, non catalogata, ma che gli studi della Soprintendenza archeologica rendono realistica. Potrebbe insomma trattarsi della antica Misenum, sede della flotta romana imperiale d'Occidente. L'autore della scoperta è Pio Anzalone, 62enne ingegnere elettronico in pensione che, dopo aver viaggiato per anni per la «3M», il colosso multinazionale dei rivestimenti industriali, si dedica sempre più spesso alle sue passioni: la nautica da diporto, la tecnologia e la cultura. «Circa un anno fa - spiega - di ritorno da un'escursione in barca, avevo riscontrato con il sonar un relitto nel canale di Procida. Tornato a casa, provai a individuarlo con Google Earth. E zoomando nella zona, mi accorsi di questo strano reticolato sottomarino, con i tipici decumani, le strade, le mura squadrate. Di lì, ho cominciato ad approfondire la questione e sono giunto alla conclusione che, se non è una beffa del satellite». In effetti, la comparazione tra l'area di Miseno e quella, ad esempio, di Pompei lascia pochi dubbi sulla omogeneità delle tracce. L'istantanea indica tra Capo Miseno e Monte di Procida, ad una profondità variabile tra 10 e 40 metri, almeno due chilometri di resti murari. D'altra parte gli archeologi ritengono che da Pozzuoli a Lago Patria, per 500 metri dalla attuale linea di costa, vi sia stato lo sprofondamento del suolo. Ma come potrebbe aver fatto Google Earth a fotografare la città sommersa? La risposta è persino banale: «Google Earth non fotografa affatto - spiega Anzalone -. Del resto, si riescono a vedere i fondali del Mediterraneo. In realtà, si tratta di raggi infrarossi che, laddove il fondale è sabbioso, potrebbero aver penetrato ben oltre, restituendo le tracce delle mura romane. In quell'area, peraltro, a dieci metri dalla costa, sono state rinvenute tracce di mura, documentate in una tesi di laurea. E i pescatori della zona hanno spesso rinvenuto anfore e reperti risalenti ad epoca romana». Insomma, ce n'è abbastanza per suggerire un approfondimento. Oltre il satellite. Antimo Scotto