Scelti i nomi per la giunta lo scontro è sulle deleghe LUdc vuole gli assessorati al Territorio, ai Beni culturali e allIndustria. An punta al Lavoro, alla Cooperazione e alla Famiglia. Forza Italia dovrebbe accollarsi la Sanità. Il cast della prima giunta Lombardo è ancora da completare: «Intorno al 22 maggio sarà definita», rassicura il governatore. Tuttavia, gli attori principali, così come i ruoli che intendono interpretare, sono ormai noti. E le sorprese non mancano. La più eclatante riguarda Giovanni Ilarda, sostituto procuratore generale a Palermo, del quale Lombardo, pochi giorni dopo essere stato eletto, parlava come di un assessore pressoché certo. E invece Ilarda, al momento, sembra essere fuori dallesecutivo di Palazzo dOrleans. Al suo posto dovrebbe arrivare un altro magistrato: Massimo Russo, ex pm a Palermo, oggi in servizio al ministero della Giustizia dove ricopre il ruolo di vicecapo del dipartimento dellorganizzazione giudiziaria. Il governatore dovrebbe affidargli lassessorato ai Lavori pubblici o al Territorio e ambiente. Russo, insomma, dovrebbe occuparsi delle materie storicamente più a rischio illegalità, sanità a parte naturalmente. «Non cè ancora niente di concreto, sto riflettendo», taglia corto il magistrato. Ilarda, invece, potrebbe trovare sistemazione proprio nel dicastero oggi guidato dal coordinatore regionale forzista Angelino Alfano. Lombardo, intanto, lavora su un altro tecnico da inserire nella sua squadra di governo. Al momento la pole position è occupata da Elita Schillaci, ex vicesindaco di Catania che il governatore apprezza per la sua capacità di riorganizzare, semplificandola, la gestione delle aziende pubbliche. Il terzo assessore autonomista dovrebbe essere Roberto Di Mauro, ex capogruppo allArs, che potrebbe occuparsi del Bilancio. Delega, questa, che non è escluso finisca a Forza Italia o allUdc. I berlusconiani hanno già scelto i loro assessori che, salvo colpi di scena, saranno Giovambattista Bufardeci (sospeso al momento tra Bilancio e Sanità), Giovanni La Via (quasi sicuramente confermato allAgricoltura) e Francesco Scoma che ambisce al Turismo ma potrebbe pure tornare allassessorato al Lavoro. Proprio dove vorrebbe insediarsi nuovamente Santi Formica (An), responsabile del settore durante lultimo governo Cuffaro. Alleanza nazionale continua a chiedere un posto in giunta per Salvino Caputo (interessato a Enti locali e Famiglia) e Carmelo Incardona che potrebbe approdare alla Cooperazione. Anche lUdc ha scelto i suoi assessori. Antonello Antinoro potrebbe occuparsi dei Beni culturali, Antonino Dina di Territorio e ambiente e Giuseppe Gianni dellIndustria o, eventualmente, del Bilancio. Resta lincognita della ripartizione degli assessorati. Vero è che Lombardo vorrebbe distribuirne tre a partito, ma Fi ne pretende un quarto e se scattasse potrebbe affidarlo a Salvatore Iacolino, fedelissimo di Alfano e manager dellAusl 6, per occuparsi di Sanità, settore che potrebbe tuttavia restare allMpa con il manager dellAusl di Catania Antonio Scavone. Prima che Lombardo definisca la sua giunta, il centrodestra dovrà completare la squadra dei candidati a sindaco e a presidente di provincia. I nodi da sciogliere restano Messina e soprattutto Siracusa dove lMpa vorrebbe lanciare in pista Salvo Sorbello, ma An è irremovibile sullex sottosegretario Nicola Bono. Ieri il reggente del partito, Ignazio La Russa, durante il vertice di An a via della Scrofa, ha ribadito che su questo punto non sono ipotizzabili ripensamenti. Così, nelle stanze di Montecitorio i dirigenti dei quattro partiti si sono affrontati (più che confrontati) fino a notte nella speranza di trovare la quadratura del cerchio. Lombardo, invece, è rimasto a Palermo e si è portato avanti col lavoro di governatore: ha revocato i commissari degli undici consorzi di bonifica nominati dalluscente La Via (che sia uno sgarbo a Forza Italia?) e ha incontrato i 23 addetti stampa della Regione invitandoli a darsi da fare con nuove iniziative per «tenere puntualmente aggiornati i cittadini».
SICILIA - Antinoro verso i Beni culturali, il nodo Sanità
Il governatore di Lombardia, Roberto Lombardo, sta completando la sua giunta. La scelta dei nomi è ancora in corso, ma gli attori principali sono noti. Giovanni Ilarda, sostituto procuratore generale a Palermo, era stato considerato per lassessorato al Territorio, ma ora sembra essere fuori dalla squadra. Al suo posto potrebbe arrivare Massimo Russo, ex pm a Palermo. Il governatore lavora anche su un altro tecnico da inserire nella sua squadra di governo, Elita Schillaci, ex vicesindaco di Catania. Il terzo assessore autonomista dovrebbe essere Roberto Di Mauro, ex capogruppo allArs. I berlusconiani hanno già scelto i loro assessori, tra cui Giovambattista Bufardeci e Francesco Scoma.
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