Il comunicato delle aziende costruttrici e di Roma Metropolitane Lungaggini burocratiche come ad esempio documenti del Cipe approvati ad agosto ma pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale sei mesi dopo, o anche difficoltà archeologiche come a San Giovanni dove la soprintendenza ha imposto una «variante al progetto che comporta labbassamento del tracciato e il passaggio della C sotto la linea A». Così le imprese costruttrici e la società Roma Metropolitane hanno spiegato ieri in una nota i motivi che porteranno a una consegna ritardata di circa due anni i primi tratti della metro C da Pantano a San Giovanni. Sono le prime 22 stazioni (su 30) di unopera gigantesca che attraversa il centro cittadino dal Casilino profondo a Roma nord, a piazzale Clodio passando accanto al Colosseo, piazza Venezia e San Pietro. I tempi annunciati per lapertura di quel tratto e ancora riscontrabili nel sito di Roma Metropolitane era il 2011. Nella nota di ieri, viceversa, si legge che «lobiettivo è di mettere in esercizio la prima tratta dalla stazione di testa Monte Compatri-Pantano alla stazione Parco di Centocelle entro il 2011, e la tratta dalla stazione Monte Compatri-Pantano alla stazione Lodi nel secondo semestre del 2012». Questo scrivono le imprese Astaldi, Vianini, Ansaldo, Ccc e Cmb e i vertici di società del Comune che segue la realizzazione delle metro. «Gli slittamenti - spiegano - sono stati causati da due distinte problematiche: da una parte i ritardi nella pubblicazione dei provvedimenti, dallaltra da alcune criticità archeologiche». Qualche esempio? «Il progetto delle tratte Alessandrino-Torrenova e Torrenova-Monte Compatri-Pantano e del deposito di Graniti, «è stato approvato dal Cipe il 28 giugno 2007 ma la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è avvenuta da parte degli Uffici del Cipe solo il 7 gennaio scorso, ben 7 mesi dopo. Stesse lentezze per molte altre tratte». A questo «si sommano rilevanti problematiche archeologiche». Però «le lavorazioni procedono a ritmo sostenuto nei cantieri Lodi, Pigneto, Malatesta, Teano, Gardenie e Mirti dove si lavora fino alle 22». (s.cas.)
ROMA - "Gli intralci dalla burocrazia e dai ritrovamenti archeologici"
Le imprese costruttrici e Roma Metropolitane hanno spiegato i motivi della ritardata consegna dei primi tratti della metro C da Pantano a San Giovanni. I ritardi sono stati causati da due distinte problematiche: i ritardi nella pubblicazione dei provvedimenti e criticità archeologiche. Ad esempio, il progetto delle tratte Alessandrino-Torrenova e Torrenova-Monte Compatri-Pantano e del deposito di Graniti è stato approvato dal Cipe nel 2007, ma la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è avvenuta solo nel 2010. Le lavorazioni procedono a ritmo sostenuto nei cantieri Lodi, Pigneto, Malatesta, Teano, Gardenie e Mirti.
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