Alla Fondazione Carisbo la vita del nobile che fu pure politico, alpinista, esploratore Esploratore, parlamentare, diplomatico, pilota dauto alla ricerca del limite. La mirabolante vita del principe Scipione Borghese, originario di Migliarino, ai confini tra Bologna e Ferrara, potrà essere ripercorsa attraverso otre 100 immagini che da oggi saranno in mostra alla Sala assemblee della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, in via Farini. La raccolta di fotografie e documenti è di Ascanio Guerriero, ricercatore storico che, come racconta, ama scavare nelle vite di personaggi speciali per tracciarne anche i profili meno conosciuti: «Il lavoro è il frutto di una lunga ricerca tra gli archivi di famiglia a Roma, tra la sterminata mole, circa 12.000 foto, in gran parte scattate dalla moglie Annamaria appassionata fotografa». Ne esce così una galleria che vede rappresentati i tanti volti e risvolti di Borghese: alpinista, archeologo, sportivo, ma anche padre di famiglia. Due sue figlie andarono in spose a rappresentanti della nobiltà bolognese, Hercolani e Cavazza, aprendo così un ramo bolognese della famiglia. «La mostra vuole essere un affresco di un mondo e di una personalità che sappiano ancora oggi suscitare emozioni, davanti alle avventure del principe» dice ancora Guerriero. Ma quella che resta limpresa che accende ancora la fantasia è limpresa automobilistica del 1907, quando Borghese, il suo fido meccanico Ettore Guizzardi e linviato del Corriere della Sera, Luigi Barzini, percorsero 16.000 chilometri in sessanta giorni, vincendo una sfida impossibile per quei tempi: andare in auto da Pechino a Parigi, in una gara lanciata dal giornale francese "Le Matin". I tre viaggiarono su una Itala 35-45 hp, un macchinone al quale avevano aggiunto due serbatoi supplementari da 150 litri ciascuno. Il principe in precedenza aveva ispezionato i primi cinquecento chilometri a cavallo. Che tipo fosse lo lasciamo descrivere alla penna di Barzini: «Si sentiva il lui il predominio del cervello sul cuore, della volontà sulla sensibilità, avrebbe fatto di tutto pur di vincere». E così fu, quando dopo uragani, piogge torrenziali, traversamenti di ponti pericolanti, guadi di fiumi, il 10 agosto del 1907 lequipaggio italiano arrivò per primo davanti agli altri quattro concorrenti a Parigi, che la capitale francese la raggiunsero solo venti giorni dopo. Dal 1904 al 1913 fu deputato in Parlamento nelle fila del Partito Radicale. Le avventure di Sciopione Borghese fanno quindi tappa a Bologna, in anteprima, ma in programma ci sono già Roma e altre città europee. La mostra si inaugura oggi alle 18, e resterà aperta fino al 15 giugno, orario delle visite, tutti i giorni dalle 10 alle 19.