Via Nicolaci Venerdì notte verranno realizzati i grandi disegni con petali, corolle, foglie e semi. Domenica danze e musiche del Settecento EDIZIONE numero 29, da domani a domenica, per l"Infiorata di Noto", manifestazione che, nata quasi in sordina nel 1980, prendendo a prestito lesperienza dei maestri infioratori di Genzano, oggi si impone fra gli eventi più «affollati» della primavera siciliana, grazie anche allabbinamento con una grande festa barocca e a una serie di eventi collaterali. Linfiorata, che questanno ha per tema "La riproduzione artistica dal 1950 a oggi", sarà allestita come sempre lungo il lieve pendio di via Nicolaci, allombra di Palazzo Villadorata, uno dei più belli della cittadina. I grandi e coloratissimi disegni, interamente realizzati nel corso della sera e della notte di venerdì, utilizzando petali e corolle di fiori, semi e foglie, si potranno ammirare sabato e domenica. Sempre nel fine settimana si potrà assistere, per le vie del centro storico, al sontuoso "Corteo barocco": sabato, a partire dalle 17, ci sarà la sfilata di banditori e figuranti, sbandieratori e musicisti, tutti in costume settecentesco; domenica, dalle 15, ci saranno danze, musiche e rievocazioni del Settecento netino. Fra le altre iniziative, da segnalare il trofeo dauto depoca (i mezzi sosteranno dalle 21 di sabato in piazza XVI Maggio) e il suggestivo concerto dorgano, domenica alle 20, nella grande cattedrale che neanche un anno fa è stata riaperta al pubblico dopo estenuanti lavori di restauro. Non mancano poi i classici mercatini di artigianato e prodotti locali. Le due manifestazioni sono loccasione per andare a vedere come «procedono i lavori» in questa città che, gettata dalla finestra, per così dire, ogni velleità dindustrializzazione (è di questi mesi il difficile braccio di ferro fra cittadini e amministratori locali da una parte, contro la Panther Oil, dallaltra, per bloccare lo scempio delle trivellazioni nel Val di Noto), ha deciso di puntare tutto sul turismo. Daltronde non si diventa capitale del barocco siciliano senza un motivo. Così si lavora alacremente per il recupero definitivo di chiese e complessi conventuali che da secoli sono il vanto dellarchitettura di questa cittadina, ricostruita interamente nel corso del Settecento dopo che un terremoto, nel 1693, aveva raso al suolo lintero abitato. La vecchia Neas fu abbandonata (il sito diventerà un vero e proprio sito archeologico) e Noto risorse da unaltra parte, disegnata a tavolino da esperti architetti. Lungo il corso Vittorio Emanuele, «salotto» della città, si ammirano le chiese di San Domenico, di Santa Chiara, di San Carlo e del Santissimo Salvatore, la vecchia loggia del mercato, il convento dellImmacolata e molti altri edifici sono in fase di restauro o lo saranno in breve. Inoltre chi non vuole rinunciare al mare ha a disposizione la splendida riserva naturale di Vendicari, sulla costa, mentre i golosi non dovranno lasciarsi sfuggire lopportunità di assaggiare le strepitose granite netine. Il programma completo (altri appuntamenti sono previsti fino al 6 di giugno) si può richiedere ai numeri 0931 835073896651 oppure si può consultare sul sito internet www.infiorata.info.
SICILIA - Linfiorata e la festa barocca arriva la primavera di Noto
La manifestazione "Infiorata di Noto" si svolgerà a Noto dal 29 aprile al 6 giugno. Il tema dell'infiorata è "La riproduzione artistica dal 1950 a oggi". I disegni infiorati saranno realizzati il venerdì notte e potranno essere ammirati il sabato e la domenica. Il "Corteo barocco" si svolgerà il sabato e il "Concerto dorgano" il domenica. Inoltre, ci saranno mercatini di artigianato e prodotti locali. La città di Noto sta lavorando al recupero di chiese e complessi conventuali del Settecento. Il programma completo è disponibile sul sito internet www.infiorata.info.
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