É annunciato per oggi il sopralluogo di un rappresentante del cerimoniale di Palazzo Chigi nelle sedi che ospitereranno il consiglio dei ministri, riunito a Napoli per la crisi rifiuti. Se la Prefettura rappresenta il luogo d'elezione per il summit, e dovrebbe in ogni caso rappresentare una tappa della trasferta, i riflettori restano puntati sulla prestigiosa location dell'appartamento storico di Palazzo Reale. Come sede del vertice sarebbe stato scelto il salone d'Ercole, che rispetto alla seconda opzione - la sala del Corpo diplomatico - offre, oltre a una particolare suggestione d'ambiente, una maggiore disponibilità di spazio. La data della riunione oscilla tra martedì 20 e venerdì 23, e potrebbe essere decisa in base all'esito dell'ispezione. All'interno di Palazzo Reale, infatti, insistono numerosi cantieri per lavori incorso: c'è dunque da studiare con attenzione i percorsi, in modo da ga-rantire la dovuta accoglienza ma anche i massimi livelli di sicurezza. Nella dimora dei Borbone, a dire il vero, non tutto sembra ancora in perfetto ordine. Operai, transenne e polvere un po' dappertutto, ma non solo: bisogna estirpare le erbacce sul tetto, sostituire i lampioni rotti, cancellare le scritte dalla facciata e dalle colonne, restituire dignità ai viali che per metà ospitano un parcheggio e per l'altra metà accolgono clochard e turisti non sempre bene educati. Stefano Gizzi, fresco di nomina al vertice della Soprintendenza beni ambientali e architettonici, non mostra comunque preoccupazione per l'avvicinarsi dell'evento politico: «Berlusconi vedrà un palazzo pieno di cantieri? Meglio, così capirà quanto stiamo lavorando per i] bene del monumento - spiega - quello che serve non è un'operazione di maquillage, ma un serio programma di manutenzione con interventi a cadenza regolare. E almeno una volta l'anno va garantita una perizia statica sull'edificio per evitare il distacco degli stucchi».