C'è anche Vittorio Sgarbi fra i nemici degli ascensori esterni del Vittoriano. E ieri ha commentato: «Giusto rimuoverli, sono d'accordo». L'ex assessore alla Cultura del Comune in Milano, ha partecipato, al fianco del futuro sindaco di Roma. Gianni Alemanno, ad alcune delle iniziative svoltesi nel corso dell a campagna elettorale. Oggi viene indicato come un possibile consulente di Alemanno (ma non mancano le perplessità anche fra i sostenitori del sindaco). Ed è stato fra i più decisi nel dire sì alla rimozione della teca dell'Ara Pa-cis. Ieri si è schierato apertamente anche a favore dell'idea di abbattere gli ascensori del Vittoriano. Dice Sgarbi, commentando le parole del nuovo direttore regionale dei Beni culturali del Lazio, Francesco Prosperetti, che preannunciava l'addio agli ascensori: «Lo conosco da tempo, è bravo e ha ragione». Ed è sempre Sgarbi a ricordare «come i nuovi ascensori fossero tra le brutture indicate nella campagna elettorale del neo sindaco .Alemanno». Autore del progetto degli ascensori è l'architetto Paolo Rocchi. Sono moderni, quasi futuristici, in cristallo e acciaio e contrastano con il marmo bianco del Vittoriano. Ma sono anche molto amati dai turisti: ogni cabina può portare 11 persone, il biglietto costa 7 euro e solo nel primo mese i "passeggeri" sono stati 32 mila.