Ma davvero passeremo una calda estate tra cantieri, strade chiuse, deviazioni, caos e legittime imprecazioni? E chi abita dalle parti di piazza Marconi avrà mai la soddisfazione di vedere in tempi brevissimi gli 'antichi resti' (leggi muro romanico) trasportati altrove ed il cantiere riaperto? E quelli di via Goito potranno ragionevolmente sperare che la loro strada non venga 'blindata'per un mese? Ed ancora la Ztl verrà portata fino a san Luca, e quella pedonale comprenderà pure piazza Vida e via Plasio, con tanto di 'varchi', cioè vigili elettronici a presidiarla? Una infinità di domande che hanno avuto risposte ieri nelle due ore di lavori (dalle 11 alle 19) della Commissione di vigilanza presieduta da Carlo Malvezzi ed alla quale è intervenuto appunto 1 assessore Daniele Soregaroli. I due si sono punzecchiati a lungo, ma sono arrivati allo scontro verbale, ovviamente, sul punto più importante, e cioè la programmazione' di questi cantieri. Ed anche sulla loro sovrapposizione, che produce danni alla città ed al commercio. Oltre che sul concorso di idee su piazza Marconi. Sì perché questo è stato il primo argomento affrontato. Malvezzi, ma come lui De Bona e Demicheli, hanno chiesto all'assessore cosa succede in piazza Marconi, dove da mesi non si muove foglia e non si vedono operai. Soregaroli ha chiarito che i problemi della piazza non dipendono solo dal Comune, ma sono legati anche alle decisioni di due Soprintendenze, quella archeologica di Milano e quella architettonica di Brescia. Ebbene il 23 aprile è arrivata da Milano la richiesta di ulteriori chiarimenti sul famoso muro, subito forniti dal Comune. Verbalmente, ha precisato Soregaroli, 'ho saputo che la risposta sarà positiva, ma ancora non abbiamo le carte in casa.. Quando la lettera arriverà, allora in pochi giorni si rimuoverà il muro e si potrà riaprire il cantiere per la realizzazione del parcheggio interrato, che avrà quattro piani. Per la parte superiore, ci sono progetti che sono allo studio delle varie Soprintendenze. Qui Malvezzi ha chiesto un 'concorso di idee' che coinvolga tutta la città. Soregaroli ha risposto a muso duro che 'un concorso è assolutamente inutile' visto che c'è un progetto già finanziato e che 1 amministrazione comunale ha ulteriormente migliorato. Corso Garibaldi: qui si procede addirittura in anticipo ed il 19 maggio verrà riaperto il tratto Milazzo-Palestro. Per via Goito una buona notizia: invece delle 5 settimane previste per completare i sottoservizi (sono ben 16) ne serviranno solo 3. Sulla Mediateca, che è un appalto del ministero dei Beni culturali finanziato con il lotto, il Comune è parte lesa. C'è un processo avviato tra chi ha avuto la casa lesionata ed il Ministero. Bisogna aspettare che finisca e si spera che il nuovo ministro Bondi si faccia sentire. Isola pedonale: per Quinzani va allargata, così come per Lodi, per Malvezzi va ripensata. Soregaroli ha sostenuto che si è scelto di includere nella Ztl e Piazza Vida e via Palestro per ragioni di sicurezza: ci sono molte scuole e quindi bisogna evitare ogni pericolo. I varchi, cioè il vigile elettronico, serve per impedire l'accesso a chi non è autorizzato. Per la stazione, via san Bernardo, porta Venezia e porta Milano, il cavalcavia del cimitero nessun problema: il programma viene seguito. Infine una battuta sulla pensilina: abbatterla o tenerla? Daniele Soregaroli è stato lapidario ed insieme ironico: gettarla via così non ha senso, meglio ridiscutere la sistemazione complessiva di piazza Stradivari.