Ritornerà a splendere il mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto, minacciato dal degrado. È il più grande dEuropa con i suoi 600 metri, lunico dei pavimenti musivi medievali italiani ancora perfettamente leggibile. Lopera darte, composta da milioni di tessere policrome e raffigurante fra laltro il celebre Albero della vita, sarà sottoposta a restauro, ad oltre quindici anni dallultimo intervento. Il progetto verrà presentato domani al Castello svevo di Bari. Lavori straordinari per salvare lAlbero della vita Un progetto firmato dalle Soprintendenze per restituire splendore al pavimento della cattedrale di Otranto È il mosaico pavimentale più grande dEuropa con i suoi 600 metri ed è anche lunico dei pavimenti musivi medievali italiani a essere ancora perfettamente leggibile. La meraviglia composta da milioni di tessere policrome è custodita nella Cattedrale di Otranto, è lintero pavimento del tempio, a sua volta esempio fra i più alti del romanico pugliese. Quel mosaico, realizzato negli anni 1163-1165 dal monaco Pantaleone che, accostando motivi e temi tratti da culture diverse, ben rappresentò la realtà storica di Otranto, punto dincontro di varie civiltà (bizantina, normanna, araba e latina) ha rischiato di morire, di andare perduto per sempre. Dobbligo usare il passato, perché oggi, finalmente, splende il sole sul futuro dellinestimabile tesoro artistico della città dei Martiri. È pronto il progetto per il restauro del pavimento musivo; sarà presentato domani al castello svevo di Bari. A tenere a battesimo il salvataggio della preziosa opera darte, Ruggero Martines, direttore regionale per i Beni culturali, monsignor Quintino Gianfreda dellArcidiocesi di Otranto, Giulia Tamanti dellIstituto centrale del Restauro di Roma, Attilio Maurano, soprintendente ai Beni architettonici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto e Fabrizio Vona, soprintendente ai Beni storico-artistici della Puglia. Non mancherà Andrea Pisani Massamormile, presidente di Ubi Banca Carime, che da tempo sostiene le attività culturali del territorio. Il progetto destinato al recupero di un bene tanto prezioso quanto in pericolo è firmato da tutte le Soprintendenze pugliesi, affiancate dallIstituto centrale del restauro; direttori dei lavori saranno gli architetti Attilio Maurano e Marcello Benedettelli. «Faremo un lavoro di straordinaria manutenzione - anticipa Ruggero Martines - perché sono trascorsi oltre quindici anni dallultimo intervento e i mosaici vanno restituiti al loro splendore. Unoperazione che farà molto bene allestetica. Ma nelloccasione faremo anche una serie di nuovi e importanti accertamenti senza precedenti: indagini scientifiche, prelievi di materiali chimici e rilievi digitali. Il comitato di esperti è di altissimo livello; in più abbiamo lalta sorveglianza dellIstituto centrale di restauro». Quanto ai tempi di realizzazione dellopera, il direttore dei Beni culturali pugliesi taglia corto: «È unoperazione scientifica e quindi il tempo non conta. Ci vorranno tempo e soldi, ma restituiremo quellopera darte unica al mondo più bella e più brillante che mai». Secondo larchitetto Martines, il prezioso mosaico della Cattedrale di Otranto non versa in condizioni particolarmente gravi: le tessere danneggiate seriamente sarebbero soltanto tre, ma che i lavori di restauro non fossero più procrastinabili sono in molti a sostenerlo. Primo fra tutti Franco Cardini, medievista di fama internazionale dellUniversità di Firenze, che proprio dalle colonne di Repubblica, un anno fa, lanciò un appello-provocazione. «Malamente restaurata più volte con materiali inadeguati - spiegava lo storico - la preziosa pavimentazione del XII secolo che raffigura fra laltro il celebre Albero della vita, andrebbe preservata con unopera sistematica: bisognerebbe impedire il camminamento sopra. Oppure, si potrebbe spostare il mosaico per sistemarlo in un edificio-museo attiguo». A distanza di dodici mesi, quellappello è stato raccolto, anche se la tecnica decisa per salvaguardare il mosaico pavimentale sarà di un tipo del tutto diverso da quello indicato dallo storico.
PUGLIA - Otranto, la rinascita del mosaico. Previsto un lungo restauro delle tessere che compongono la preziosa opera nella cattedrale
Riassunto in massimo 200 parole:
Il mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto, il più grande dEuropa con 600 metri, sarà sottoposto a restauro. Lopera darte, composta da milioni di tessere policrome, è stata minacciata dal degrado e sarà presentata domani al Castello svevo di Bari. Il progetto è stato firmato dalle Soprintendenze per restituire splendore al pavimento della cattedrale. Il direttore dei Beni culturali pugliesi, Ruggero Martines, anticipa che i lavori saranno di straordinaria manutenzione e faranno molto bene all'estetica. Inoltre, saranno effettuati nuovi accertamenti scientifici, prelievi di materiali chimici e rilievi digitali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo