In teoria dovrebbero essere rimossi tutti, i cartelloni pubblicitari che rientrano nel territorio di Posillipo andranno passati tutti al vaglio del piano paesaggistico. «L'intesa raggiunta nell'ambito del tavolo territoriale di concertazione - spiegano Fabio Chiosi, Alberto Boccalatte e Diego D'Alessio della prima municipalità - prevede che Posillipo sia integralmente da ritenere area vincolata. Il piano paesaggistico pone tutta quest'area sotto salvaguardia. In teoria andrebbero rimossi tutti i cartelloni per poi definire le zone dove possono essere inseriti pannelli. In pratica si definiranno, appunto, gli spazi idonei ad accogliere i pannelli e si procederà, in un secondo momento, alla rimozione delle strutture non idonee. La cosa certa è che scatteranno controlli molto severi. L'unica incertezza, a questo punto, è data dal fatto che la prima intesa è stata raggiunta dall'assessore Gambardella. Attendiamo, a questo punto, un segnale dall'assessore Imperlino». Venerdì scorso, infatti, l'avvio dei lavori del tavolo territoriale di concertazione, composto dal Comune, dalla Sovrintendenza guidata da Stefano Gizzi, dalle ditte concessionarie e dai rappresentanti della Prima municipalità. La linea di intervento, scattata in queste ore, prevede la liberarazione in maniera significativa della linea di costa, in particolare via Caracciolo da largo Sermoneta e l'aiuola lato mare di piazza Vittoria, riducendo anche di numero gli impianti installati sull'aiuola interna della stessa piazza. Inoltre l'area pedonale di via Chiaia fino a piazza Santa Caterina e la nuova piazza appena realizzata dal servizio arredo urbano antistante il Liceo Umberto vengono definite "aree libere da impianti pubblicitari". Infine viene ridotto di circa il 60 il numero previsto dei nuovi impianti già autorizzati (circa 100 unità) ma ancora da installare nella prima municipalità.