A Carlo Ripa di Meana, ex presidente di Italia Nostra, gli ascensori sul Vittoriano non sono mai piaciuti. Per questo oggi si dice completamente daccordo con lidea di toglierli di mezzo anche se, aggiunge, non si può pensare di ripristinare il vecchio sistema degli ascensori interni così comera. «Risalgono ai primi anni del '900, non potrebbero reggere i flussi di visitatori che si sono registrati in questanno di sperimentazione. E daltra parte non si può impedire alla gente di godere lo skiline della città che si vede da lassù». E allora come si può fare? «Noi sosteniamo la proposta, corredata di progetto, che era stata elaborata da Ruggero Martinez, oggi sovrintendente in Puglia. Quel progetto rendeva gli ascensori interni in grado di assorbire un numero di persone adeguato alla domanda che si è registrata». Ma lascensore attuale esterno cosha che non va? «Non va il cristallo verde e lacciaio, non va che la struttura superi di quasi sei metri il profilo del monumento. Si vede fino da Piazza del Popolo! E un biscione che attraversa tutto il Vittoriano». E soprattutto una questione estetica? «E anche una questione estetica. Ma che si lega alla missione sacrale del monumento che custodisce il corpo del Milite Ignoto, non a caso cè la guardia donore 24 ore su 24. E un luogo da valorizzare per il suo significato di unità nazionale. Non se ne può fare un bivacco. Ma cè anche una questione di sicurezza da tenere presente, proprio a causa del simbolo che è il Vittoriano. Noi di Italia Nostra abbiamo limpressione che lattuale ascensore non sia stato studiato con la cura corrispondente al grande rischio collegato a quel luogo». (renata mambelli)