Parla larcheologo Andrea Carandini: "Brutto ma utile" «Dalla terrazza delle Quadrighe si assiste a uno dei paesaggi più emozionanti che ho mai visto in vita mia. Anzi, io consiglio a tutti i forestieri di venire in cima al Vittoriano come prima tappa della visita a Roma». Larcheologo Andrea Carandini sottoscrive il progetto dellascensore esterno del Vittoriano. A lui è sempre piaciuto ... «Veramente non ho mai detto che è bello, ma che è utile». Non le spiace quindi se sarà rimosso, professore? «No, a patto che si metta in funzione quellaltro e che quindi si garantisca la possibilità di salire sul tetto di Roma. Da lì sia una visione che è strepitosa e istruttiva». Istruttiva sui Fori e sulle antichità? «Larcheologia non centra, è sbalorditivo osservare la città cinta dalle catene dei colli e dei monti. Dalla cima del Campidoglio, con lAra Coeli ai piedi, nelle giornate di tramontana, si vede fino al mare. È un posto unico al mondo». Roma caput mundi. «È come volare sulla città senza volare. E poi ci sono i pannelli illustrativi che spiegano strade, chiese e monumenti di Roma: uno sguardo a 360 gradi, e nel dettaglio, del tessuto e del paesaggio urbano». Cosa pensa del corpo di vetro dentro il quale si muovono le cabine dei due ascensori? «Lho sempre giudicato negativamente. Ma se ora verranno sostituiti gli ascensori, avremo un doppio vantaggio: potremo continuare ad ammirare Roma dallalto e potremo eliminare quella bruttura». Cosa non le piace del progetto di Rocchi? Il vetro? Lacciaio? «Ma no, non ho nulla contro quel progetto. Qualsiasi proposta sarebbe risultata incongrua. Proprio perché è una superfetazione: una protuberanza che spunta dalle spalle dellAltare della Patria». (c.a.b.)