Battipaglia. «Via il decreto della Soprintendenza ai Bapppsae di vincolo dell'ex tabacchificio Farina». Lo ha chiesto al Consiglio di Stato (Giudice amministrativo di appello) la società Battipaglia Svilluppo Spa, che, sconfitta al Tar, ha presentato ricorso di appello contro il verdetto salernitano. Il ricorso, firmato dal presidente della società di trasformazione urbana, Vincenzo Inverso, é stato predisposto dall'avvocato Lorenzo Lentini. L'appello è diretto avverso e per la riforma dell'ordinanza del Tribunale amministrativo regionale dello scorso 19 dicembre del 2007. Il Tar ha respinto l'istanza sospensiva nel ricorso contro il decreto del direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Campania che ha dichiarato di interesse storico-artistico l'immobile di via Taverna delle Rose. L'ex tabacchificio Ati, acquistato dal comune all'epoca del sindaco Zara, è oggetto di un intervento di riqualificazione urbana, affidato alla Stu. I giudici romani di Palazzo Spada si pronunzieranno nei prossimi giorni sulla domanda cautelare formulata in calce al ricorso in cui l'avvocato Lentini ha evidenziato una serie di presunti "errores in iudicando" posti in essere dai giudici salernitani. Il responso del Consiglio di Stato é vivamente atteso sia dall'Amministrazione comunale sia dalla SpA Battipaglia Sviluppo. Risale al 1920 la costruzione, da parte della Sais, della fabbrica di tabacchi, con annesso caseificio. Nel 1935 la nuova proprietà, la società Saim, procedette all'abbattimento del nucleo originario dell'opificio. Ricostruito, il tabacchificio fu distrutto nel 1943 da un violentissimo incendio,seguito ad un'incursione aerea delle truppe anglo-americane. Secondo la Soprintendenza, «il complesso immobiliare rappresenta una testimonianza di un passato industriale che può essere un'occasione reale di arricchimento culturale; ed il recupero di questi reperti il modo migliore per collegare il passato alla nascita del comune stesso», avvenuta nel 1929. Secondo l'appello della SpA Battipaglia Sviluppo, gli immobili soggetti a vincolo non sarebbero stati realizzati da oltre cinquanta anni.
BATTIPAGLIA Tabacchificio no al vincolo un ricorso a Roma
Il Consiglio di Stato ha ricevuto un ricorso di appello della società Battipaglia Svilluppo Spa contro il decreto della Soprintendenza che ha dichiarato di interesse storico-artistico l'ex tabacchificio Farina a Battipaglia. La società ha presentato il ricorso dopo aver perso al Tar. Il Consiglio di Stato si pronunzierà nei prossimi giorni sulla domanda cautelare formulata dalla società. Il tabacchificio, costruito nel 1920, fu distrutto nel 1943 e ricostruito, ma non è stato utilizzato da oltre cinquanta anni.
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