Il direttore regionale dei Beni culturali: "Tra 2 anni si salirà con il vecchio impianto" Ascensori del Vittoriano, ultima corsa. Entro un paio danni saranno smontati. Del resto, la creatura dellarchitetto Paolo Rocchi era nata come struttura reversibile. «Sono sobri, eleganti, amovibili e lievi» aveva detto lallora sindaco Veltroni inaugurandoli solo un anno fa insieme con il capo dello Stato. Ma nessuno poteva immaginare che le due cabine (capaci di portare 13 passeggeri ciascuna in 35 secondi a 62 metri daltezza) sarebbero andate in cantina così presto. Più o meno, «tra un paio danni, ossia quando saranno finiti i lavori per il rifacimento dellascensore interno del 1908». Ad annunciarlo è Francesco Prosperetti, dallo scorso gennaio direttore regionale dei Beni culturali del Lazio. Larchitetto romano spiega: «Stamattina (ieri, ndr) la procura della Corte dei Conti ha restituito alla Soprintendenza il progetto a suo tempo acquisito a fini istruttori. Io non lho ancora potuto esaminare, ma intendo assumere il ruolo di responsabile unico del procedimento e di provvedere, appena pronto lascensore interno, a rimuovere la struttura provvisoria esterna». Prosperetti non boccia - né lha fatto la Corte dei Conti - il progetto appena dissequestrato, anzi: «Non si potevano non fare poiché durante i lavori di ripristino dellascensore interno si doveva trovare una soluzione alternativa per quanti si recano allIstituto di storia del risorgimento italiano, che si trova in cima allAltare della Patria. Ed è proprio grazie ai biglietti venduti che sarà possibile coprire le spese». Non è certo però per gli studiosi di Garibaldi e Mazzini che il ministero Beni culturali ha speso un milione e 150mila euro. Bensì per portare 720 persone lora (300mila fino a oggi) al costo di sette euro a corsa, ad ammirare il panorama mozzafiato di Roma dalla terrazza delle Quadrighe. E, coperte le spese, passare allincasso. Esulta per lo smontaggio in vista Gianfranco Cerasoli, segretario generale della Uil-Pubblica amministrazione, da sempre contraria alla struttura per limpatto sul Vittoriano e sul paesaggio. Cerasoli ha scritto al neo ministro Bondi e al sindaco Alemanno per chiedere di «accertare lincapacità e le responsabilità di chi ha gestito la vicenda, dal progetto alla realizzazione, allaffidamento alla gestione».
ROMA - "Vittoriano, smonteremo lascensore"
Il direttore regionale dei Beni culturali del Lazio, Francesco Prosperetti, ha annunciato che gli ascensori del Vittoriano saranno smontati entro un paio di anni, quando saranno finiti i lavori per il rifacimento dell'ascensore interno del 1908. La struttura era stata progettata come reversibile, ma è stata utilizzata solo per pochi anni. La procura della Corte dei Conti ha restituito al Ministero dei Beni culturali il progetto per il rifacimento dell'ascensore interno, e Prosperetti intende assumere il ruolo di responsabile unico del procedimento. Il progetto prevede di smontare la struttura provvisoria esterna e di rimuovere l'ascensore.
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