LAPIO. AVVIATE LE TRATTATIVE Lapio. Il secondo mandato consiliare del professore Ubaldo Reppucci inizia sotto il segno dei Filangieri, un tempo feudatari di Lapio. E il monumentale palazzo, a lungo però abbandonato, appartenuto alla nobile casata partenopea, che sorge nel centro storico del paese, a breve sarà acquistato dall'attuale amministrazione locale per essere ristrutturato e convertito, molto probabilmente, in sede municipale. «Questo il nostro obiettivo - ha esordito il sindaco Reppucci - e già da qualche anno abbiamo avviato un tavolo di trattative con i proprietari dello storico edificio per poter incamerare lo stabile nel patrimonio comunale. E per questo abbiamo avanzato la richiesta di un mutuo da 350mila euro alla Cassa Depositi e Prestiti». Il fondo sarà acceso dopo l'approvazione del bilancio comunale, L'imponente maniero lasciato in eredità ai posteri della famiglia Filangieri rientra in quelle opere da riscoprire e valorizzare all'interno del Parco Regionale della Campania, un circuito istituito ad hoc per promuovere la conoscenza di siti storici, artistici e archeologici a torto dimenticati. Da qui l'impulso amministrativo a non perdere questa occasiona, a riaprire le trattative nel frattempo sospese con i vari proprietari per acquisire il 55 dell'edificio, e avviare di cosneguenza le pratiche burocratiche per l'ottenimento dei fondi da destinare alla ristrutturazione del palazzo che, nonostante la decadenza apparente, è divenuto il simbolo della comunità lapiana.
CAMPANIA - Palazzo Filangieri, comune pronto all'acquisto
Il sindaco di Lapio, Ubaldo Reppucci, ha annunciato l'avvio delle trattative per l'acquisto del monumentale palazzo Filangieri, abbandonato e appartenente alla nobile casata partenopea, per convertirlo in sede municipale. L'edificio, che rientra nel Parco Regionale della Campania, è stato oggetto di trattative da qualche anno, e la città ha avanzato la richiesta di un mutuo da 350mila euro alla Cassa Depositi e Prestiti. L'acquisto è previsto dopo l'approvazione del bilancio comunale. Il palazzo è stato lasciato in eredità ai posteri della famiglia Filangieri e rappresenta il simbolo della comunità lapiana.
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