Casaluce. Con un protocollo d'intesa firmato fra il Comune di Casaluce e la curia vescovile di Aversa, potranno presto iniziare i lavori di restauro del santuario Santa Maria ad Nives, dove sono attualmente custoditi il quadro della Madonna Bruna (che sarebbe stato dipinto dall'evangelista Luca) e le due idrie, nelle quali, secondo la tradizione, Gesù, alle nozze di Cana, tramutò l'acqua in vino. Il Comune destinerà al restauro del santuario, parte integrante del complesso monastico fondato nell'epoca normanna, una cifra di centomila euro. Centocinquanta mila euro saranno invece messi a disposizione dalla curia normanna I restanti cinquantamila euro, cifra necessaria a coprire il costo totale del progetto (che ha già ottenuto il via della sovrintendenza ai beni culturali della Provincia) sarà garantita da benefattori privati. La chiesa madre di Casaluce, dalle volte rovinate e ripristinate in maniera grossolana con il cemento armato, deturpata da interventi incoerenti e dalla muffa che copre alcune navate, oggi offre una raccapricciante immagine di degrado. «Ma i casalucesi - sostengono i commissari prefettizi che amministrano il paese dal 2006 - hanno bisogno di riappropriarsi della propria identità culturale, riscoprendo i percorsi dell'arte, della storia, delle tradizioni». In questa ottica, dopo i lavori, il secondo passo da compiere dovrà essere quello di riportare nella sede originaria i dipinti realizzati tra il 1360 e il 1375 dagli allievi di Giotto. Gli affreschi staccati dall'interno del castello normanno di Casaluce nel 1972 per poter essere restaurati, sono ancora custoditi nella Cappella Palatina del Maschio angioino di Napoli.
CAMPANIA Comune e privati finanziano il restauro di Santa Maria ad Nives
Il Comune di Casaluce e la curia vescovile di Aversa hanno firmato un protocollo d'intesa per il restauro del santuario Santa Maria ad Nives. Il Comune destinerà 100.000 euro al restauro, mentre la curia normanna ne donerà 150.000 euro. I restanti 50.000 euro saranno coperti da benefattori privati. Il santuario, parte del complesso monastico normanno, è stato degradato e ha bisogno di una ristrutturazione. I lavori di restauro saranno seguiti da un altro passo: la riportazione dei dipinti realizzati dagli allievi di Giotto nel 1360-1375 nella sede originaria.
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