L' assessore silurato «Berlusconi mi ha detto che troverà una soluzione per risarcirmi di questo tradimento» «Subito una mia lista con la Lega per le provinciali, poi mi candido per guidare il Comune» Subito una lista per le provinciali che potrebbe affiancarsi a quella della Lega. E poi le grandi manovre per presentarsi alle prossime comunali contro la Moratti. Vendetta, tremenda vendetta. Vittorio Sgarbi dal suo buen retiro romano, studia strategie e alchimie. Con un unico obbiettivo: «Voglio sfrattare la Moratti da Palazzo Marino». Telefono caldo. Prima una chiacchierata con Silvio Berlusconi: «Ha detto che troverà una soluzione che mi risarcisca dal tradimento della Moratti». Poi tocca a Umberto Bossi. «Gli ho proposto di fare il garante della cultura del Nord al ministero dei Beni culturali. Può preludere a degli accordi per le prossime provinciali dove presenterò le mie liste». C' è già il nome: o Lista Sgarbi per la cultura, o, se i rapporti con il Carroccio dovessero andare avanti, Lista cultura per la Lega. «È il progetto della Padanìa nella Padania. Un grande territorio culturale e artistico che va da Correggio a Morandi. Nella Lega prima contava solo la pancia. Adesso anche la testa. Sono stato io, tanti anni fa, a suggerire a Bossi di aggiungere una i alla nazione padana». Si muove Sgarbi. Assicura che continuerà a occuparsi di Milano. «Sarò con Berlusconi alla testa del comitato contro i grattacieli in Fiera». Non metterà più piede a Palazzo Marino, almeno fino a quando ci sarà la Moratti e ha dato già mandato ai suoi di sgomberare l' ufficio stracolmo di libri e di quadri. «Ma lotterò con tutte le forze perché la Moratti non abbia un secondo mandato. Mi candiderò sindaco, mi candiderò a difesa della città. Lei è stata eletta con i 6 milioni di euro di suo marito. Io ce ne metterò 7 di milioni. I soldi non sono un problema». Sgarbi si muove come un animale imprigionato in gabbia. Cerca sponde. Alleati. Un movimento frenetico. Ieri a Palazzo Marino circolava la voce che il presidente della Provincia, Filippo Penati, avesse proposto a Sgarbi di «collegare» la sua lista a quella del Pd, per le provinciali. Smentita secchissima: tutte fandonie replicano da Palazzo Isimbardi. L' aria è elettrica: «Sono contento di essere stato cacciato da una persona che pensa di avere a che fare con i suoi camerieri - conclude Sgarbi -. Io non sono un cameriere. La democrazia è un' altra cosa».
MILANO: Sgarbi: caccerò la Moratti da Palazzo Marino
L' assessore silurato Berlusconi ha detto a un sottoposto che troverà una soluzione per risarcirlo per il tradimento della Moratti. Il sottoposto ha poi candidato per guidare il Comune e ha presentato una lista per le provinciali con la Lega. Vittorio Sgarbi, un amico di Berlusconi, ha iniziato a studiare strategie e alchimie per sfrattare la Moratti da Palazzo Marino. Ha proposto di fare il garante della cultura del Nord al ministero dei Beni culturali e ha suggerito di creare una lista per le provinciali chiamata "Lista Sgarbi per la cultura". Sgarbi ha anche affermato di essere pronto a candidarsi sindaco e a difendere la città contro la Moratti.
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